Cibo biologico? Affidiamoci ai produttori locali

«Una merendina bio è non-cibo quanto una merendina classica; i biscotti bio fanno ingrassare come quelli non-bio e via dicendo», spiega il biologo nutrizionista Gabriele Bordoni. Che suggerisce anche una ricetta per una merenda fatta in casa

Accattivante anche dall’aspetto delle confezioni, il cibo biologico viene ormai proposto come alternativa anche negli scaffali dei supermercati.

Gabriele Bordoni
Il biologo nutrizionista Gabriele Bordoni

A prescindere dall’aspetto però, questi cibi sono davvero “più genuini” dei tradizionali? Lo abbiamo chiesto al biologo nutrizionista Gabriele Bordoni: «Un cibo “legalmente” biologico riporta in etichetta l’apposita certificazione a garanzia dell’acquirente – spiega – Quasi tutti i prodotti biologici presentano un contenuto più elevato di antiossidanti e nutrienti e risultano privi di residui di sostanze chimiche. L’etichetta ce li fa quindi riconoscere. Da riconoscere a conoscere il passo è breve: se quindi conosciamo un produttore locale di cui ci fidiamo o una persona che con passione e serietà seleziona per noi i prodotti in un gruppo di acquisto possiamo trascurare la certificazione. Mi piace pensare che la nostra sia, seppur in fase embrionale, una generazione bio che sia attenta non solo al cibo ma anche ad altre forme di rispetto del pianeta terra».

Perché i cibi biologici sono migliori, rispetto ai prodotti tradizionali?
«Sono nutrizionalmente più ricchi e completi rispetto a quelli da produzione industriale. Vorrei però sottolineare un aspetto. Bio non è sinonimo di sano: una merendina bio è non-cibo quanto una merendina classica; i biscotti bio fanno ingrassare come quelli non-bio e via dicendo. Scegliamo cibo, vero cibo e se Bio è meglio!».

Ci consiglia una ricetta curiosa?
«Le mie doti culinarie sono modeste ma ci provo con un’idea facile facile da condividere con i bambini. Prepariamo delle barrette sprint ottime negli spuntini. Ingredienti: 2 banane mature, 250 gr di fiocchi di avena, 80 gr di gocce di cioccolato fondente, 20 gr di mandorle a lamelle.

Preparazione: affettare le banane in una ciotola, schiacciarle con un cucchiaio e amalgamale con l’avena e le mandorle. Stendere l’impasto su una teglia rettangolare ricoperta di carta forno e livellarlo con le mani leggermente inumidite o con il
cucchiaio. Spargere le gocce di cioccolato sull’impasto e pressale leggermente in modo che aderiscano bene. Cuocere in forno per 20 minuti a 180 gradi.
Lasciar raffreddare poi tagliare tante piccole barrette rettangolari.