Il futuro è oggi: anche un mito come la Vespa diventa elettrica

La due ruote italiana di casa Piaggio più famosa al mondo si rinnova: 100 km di autonomia, 4 ore di ricarica ad un prezzo tra i 6 e gli 8 mila euro. I primi esemplari in esclusiva fino a novembre sono prenotabili solo online

La nuova Vespa elettrica
La nuova Vespa elettrica

Se pensate che sia la mobilità elettrica a tingersi di toni vintage o un’icona degli anni ‘40 ad arrendersi all’evoluzione dei tempi, dipende solo dalla vostra visione globale delle cose, romantica o pragmatica.

Fatto sta che con la nuova Vespa, due ruote che ha compiuto da poco 70 anni, la ditta Piaggio ha scelto di andare oltre le convenzioni presentando un modello che guarda al futuro: elettrico, attento alle politiche green nel rispetto dell’ambiente, e anche tecnologico, grazie ai numerosi optional all’avanguardia previsti in dotazione.

Simbolo del tricolore per eccellenza su strada nella categoria delle 2 ruote, insieme alla 500 per le 4, tanto quanto lo sono la pizza e la pasta a tavola: un’icona che per i più nostalgici sarà difficile da digerire così rinnovata. La vera protagonista di “Vacanze Romane”, film del 1953 con Audrey Hepburn e Gregory Peck che la fece conoscere al mondo intero come sinonimo di classe e italianità che ha saputo resistere anche ai più neri momenti di crisi del mercato.

La Vespa nel film "Vacanze Romane" con Audrey Hepburn e Gregory Peck
La Vespa nel film “Vacanze Romane” con Audrey Hepburn e Gregory Peck

Ma quello della mobilità è un settore in continua evoluzione che non può certo arrendersi alla nostalgia dei tempi andati, per questo la Piaggio ha deciso di investire nel progetto della Vespa Elettrica, le cui caratteristiche sanno sì di modernità, ma senza snaturarla nell’essenza; ed i più sentimentali saranno certamente appagati dal filo conduttore che lega il nuovo al vecchio, visto che sarà prodotta nello stesso lo storico stabilimento Piaggio di Pontedera che 72 anni fa diede vita alla 98cc sotto agli occhi del papà Corradino D’ascanio.

Dall’autonomia dichiarata che oscilla intorno ai 100km, la Vespa Elettrica è dotata di una batteria agli ioni di litio e si ricarica in circa 4h semplicemente estraendo il cavo dal sottosella; la Piaggio garantisce per circa 1000 cicli di ricarica prima che si inizino a riscontrare cali di tenuta della batteria, che in termini di chilometri sono circa 80.000.

La silhouette della nuova Vespa
La silhouette della nuova Vespa

2 le modalità di guida previste dalla Piaggio entrambe con retromarcia per agevolare le manovre: da una parte “Eco”, consigliata per l’uso urbano perché limita la velocità massima a 30 km/h aumentando l’autonomia massima; dall’altra “Power”, che invece sfrutta tutta l’energia a disposizione, rendendo la guida più fluida e riducendo notevolmente l’effetto elastico tipico degli scooter.

Tra i 6.000 e gli 8.000 euro il prezzo da pagare per poter salire in sella a questo evergreen su due ruote rivisitato secondo il binomio tecno-green. In commercio su scala europea a partire dal mese di novembre prossimo in concomitanza con il Salone di Milano EICMA 2018, poi a Stati Uniti e Asia a partire dal 2019.

I sistemi all'avanguardia della nuova due ruote
I sistemi all’avanguardia della nuova due ruote

Nel pensare la sua nuova Vespa in chiave 2.0 la Piaggio non ha lasciato davvero nulla al caso, ma al contrario l’ha corredata dei più moderni sistemi elettronici: il Vespa multimedia Platform, uno schermo da 4,3 pollici che dialoga in tempo reale con lo smartphone dando la possibilità di rispondere alle chiamate, visualizzare messaggi e notifiche, senza mai essere costretti a staccare le mani dal manubrio; un efficace sistema di localizzazione da remoto, attivabile mediante l’utilizzo di un’applicazione specifica; il robot GITA, un’intelligenza artificiale in grado di gestire la navigazione basandosi sul traffico riconoscendo e segnalando pedoni, auto ed eventuali pericoli che potrebbero rappresentare un rischio per il conducente, con in più la straordinaria capacità di riconoscere il suo proprietario grazie all’analisi dei dati biometrici.

Tecnologia e stile, sicurezza e praticità, accessibilità e rispetto per l’ambiente: una Vespa tutta nuova per peculiarità, ma dalle linee nostalgiche e dall’animo invariato da quel 1946.