Accordo Mise, Regione e Gruppo Loccioni: si punta tutto sul green power

Abbiamo parlato del progetto con l'Ing. Gino Romiti, Direttore del settore Innovazione del gruppo Loccioni, che ci ha spiegato come gli oltre 6 milioni stanziati faranno la differenza nello sviluppo di motori elettrici all'avanguardia, nell'obiettivo comune del rispetto per l’ambiente

Accordo Mise, Regione e Gruppo Loccioni: verso il Green Power
Accordo Mise, Regione e Gruppo Loccioni: verso il Green Power

Un accordo per l’innovazione quello stretto tra il Ministero dello Sviluppo economico, la Regione Marche ed il Gruppo Loccioni, che vede le Marche candidate a diventare leader nello sviluppo delle tecnologie per la mobilità sostenibile.

Un’occasione importante per il territorio che si è resa possibile grazie al progetto presentato da Aea S.r.l., società del gruppo Loccioni, il cui cuore prevede la progettazione di banchi di prova innovativi, anch’essi elettrici, destinati a testare motori automobilistici elettrici o ibridi nonché strumenti di gestione della qualità di produzione e collaudo coerenti con l’industria 4.0.

Il progetto prevede un investimento che in totale supera i 6 milioni di euro, che sarà realizzato da Loccioni nell’unità produttiva di Angeli di Rosora, per la quale l’Azienda prevede l’esigenza di un aumento del proprio livello occupazionale pari a circa il 10% nel corso dei prossimi due anni, personale aggiuntivo che sarà selezionato per la stragrande maggioranza tra le competenze formate dagli istituti tecnici del territorio e dalle Università delle Marche.

Un progetto nell’obiettivo comune di far invertire la rotta al settore automobilistico, verso una politica green rispettosa dell’ambiente che ci circonda, che per il bacino territoriale marchigiano rappresenta una sorta di rampa di lancio del panorama economico, vista la stimata risalita dei livelli occupazionali delle aziende coinvolte e tutto ciò che essa comporterà, in una positiva reazione a catena che ci si augura possa contribuire a rimettere in moto l’entroterra tutto.

Ruolo guida cardine quello che riveste la regione Marche, da sempre a sostegno della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale, unita all’integrazione tra mondo scientifico e produttivo, cause per le quali si investiranno sempre più risorse, sia a livello territoriale che su spinta internazionale. Positivo il commento dell’Assessora alle Attività Produttive Manuela Bora: «Promuoviamo questo investimento, realizzato da Loccioni, perché riteniamo crei vantaggi competitivi in un settore che presenta una crescita sostenuta a livello mondiale e in cui le Marche hanno potenziali fattori di successo.».

Le Marche sono da anni ambasciatrici del Patto dei sindaci per il clima e l’energia, che riunisce migliaia di governi locali e regionali impegnati, su base volontaria, a conseguire una significativa riduzione dei gas serra. Tra gli obiettivi prefissati la riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030, il miglioramento dell’efficienza energetica e l’uso di energie rinnovabili per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Una Regione che crede nell’innovazione e che l’ha individuata nei settori della domotica, della meccatronica, della manifattura sostenibile, e della salute e benessere: insieme per soddisfare la necessità di avere auto non inquinanti, sicure e leggere.

Una Regione che da tempo sta puntando anche alla sensibilizzazione per l’aumento della distribuzione delle colonnine elettriche di ricarica per le auto, in sinergia con Loccioni, azienda attiva in prima linea verso una sostenibilità consapevole. Questa la politica guida: «I produttori di auto hanno abbracciato la trasformazione elettrica. Uno dei componenti che abiliterà il cambiamento su larga scala è l’asse elettrico, che integra tutti i componenti powertrain (motore, elettronica e trasmissione) e da cui dipende in gran parte l’efficienza e l’affidabilità delle auto elettriche. L’aumento produttivo dovrà dunque andare di pari passo con un’attenzione particolare alla qualità. Nel 2040, ogni due auto vendute una sarà elettrica. Questo cambierà la vita delle persone, l’ecosistema delle città e, prima ancora, rivoluzionerà l’industria automobilistica».

Il futuro è elettrico: il progetto Loccioni cavalca l'onda

Il futuro è elettrico: il progetto Loccioni cavalca l’onda. Abbiamo parlato con l’Ingegner Gino Romiti, Direttore del settore Innovazione del Gruppo Loccioni: «L’annuncio ufficiale di questo progetto è stato deciso ed organizzato dalla Regione con la nostra benedizione, nonostante secondo la nostra filosofia aziendale fosse un po’ prematuro, perché noi siamo abituati a comunicare le cose sempre dopo averle portate a termine. Questo progetto è infatti nel vivo della sua esecuzione, abbiamo da lavorare duramente per i prossimi tre anni. Ci inseriamo in un cambiamento globale che prevede l’affiancamento, prima, e che vedrà la sostituzione, poi, delle macchine ibride e elettriche a quelle attualmente in circolazione. – spiega l’Ing. Romiti – Il mondo dell’elettrico è certamente complicato perché presenta criticità notevoli essendo in fase di sviluppo sperimentale, ma noi di Loccioni stiamo cercando di farlo al meglio. Senza i finanziamenti di questo accordo avremmo comunque seguito questo filone, ma di certo le tempistiche di sviluppo sarebbero state estremamente più lunghe e nel progetto globale avremmo anche dovuto rinunciare a svariate cose, quindi questa è un’opportunità enorme per noi. Siamo diventati negli anni leader nel mercato globale e ci stiamo impegnando per rimanere tali, adattando la nostra produzione al business che verrà. Non abbiamo nessuna possibilità di influenzare macro-tendenze, ma possiamo identificare quali sono le nuove prospettive e fare del nostro meglio per cavalcare l’onda».

«L’impegno che ci prendiamo nei confronti dei nostri figli, dei figli dei nostri figli. È la consapevolezza che quello che facciamo oggi, il nostro lavoro, la nostra impresa, può fare la differenza».