Vino a Palazzo, buona anche la terza

Ancora un successo per l'iniziativa organizzata dalla Pro Loco a palazzo Bisaccioni a Jesi. «Un evento che vogliamo far crescere ancora di più», dicono i promotori

L'edizione 2017 di Vino a Palazzo

JESI – Ancora un bilancio ampiamente positivo per Vino a Palazzo, l’iniziativa di promozione dell’eccellenza territoriale, giunta alla terza edizione, in scena lo scorso 2 dicembre fra gli edifici storici della città grazie alla Pro Loco di Jesi. Un evento che gli organizzatori intendono migliorare e ampliare ancora di più.

«Vi ricordate il Summer Jamboree o il Lucca Comics and Games i primi anni? – riferisce Alessandro Tesei della Pro Loco -. Poi sono cresciuti fino a diventare il punto di riferimento addirittura europeo per gli appassionati di quelle nicchie. E noi puntiamo a quello! Siamo convinti che  l’amministrazione, e non solo, stia iniziando a capire l’importanza e la forza d’attrarre che ha il vino. Siamo convinti che nei prossimi anni si potrà assistere ad una manifestazione sempre più importante e coinvolgente».

Circa un migliaio le presenze effettive, con nomi importanti del mondo enogastronomico marchigiano, fra i quali Alberto Camilletti, vice delegato ONAV, e Roberto Orciani, seguitissimo blogger di nonsolotappo.info. Grande affluenza dalle province vicine, ma anche da Umbria, Toscana ed Emilia Romagna. Questo, grazie ad un’attenta campagna pubblicitaria che solo sui social ha portato quasi 4.000 interazioni, con 48.000 persone raggiunte in tutto il Centro Italia, oltre alla divulgazione cartacea con manifesti e locandine in Vallesina e nel Maceratese. Le tre sessioni di degustazione a Palazzo Bisaccioni, guidata dalla sommelier AIS Anna Maria Epifani, sono state sold out.

«Come Pro Loco – rimarcano i promotori – vorremmo che Jesi venga riconosciuta come città del vino, punto di riferimento regionale, creando tutta una serie di appuntamenti mirati alla qualità dei prodotti e alla conoscenza dei produttori. Eventi come Vino a Palazzo e Giro Divino, pian piano, cresceranno fino a diventare appuntamenti immancabili per tutti gli esperti ed appassionati, fin oltre i confini marchigiani. Nostra intenzione è quella di evitare l’atmosfera da evento-sagra, peraltro già presente a Jesi, dove si beve troppo e male, e che spesso sfocia in gruppi di ubriachi che danneggiano il centro storico. Quel centro storico che noi vogliamo valorizzare, presentando il prodotto principe del nostro territorio, il vino, nel contesto in cui affonda le radici, nella bellezza e nella cultura dei nostri palazzi. Essenziale anche il contatto con i produttori, che sono stati presenti ai banchi d’assaggio, e che permettono a chi partecipa, di comprendere il vino e di scoprirne  differenze e particolarità. Un ringraziamento speciale a loro e ai nostri sponsor».