Vallesina, il “Paese del ben-essere”

San Marcello lancia la proposta di valorizzare il territorio attraverso azioni finalizzate ad accrescerne la potenzialità e la fruibilità turistica integrando risorse storiche, culturali e ambientali. Diciassette i comuni aderenti

La Vallesina

JESI – “Porre in atto azioni finalizzate ad accrescere la potenzialità e la fruibilità turistica del territorio attraverso l’integrazione delle risorse storiche e culturali con il sistema dei valori e delle qualità ambientali di eccellenza che connotano questa area”. È la filosofia che guida il progetto denominato “Paese del ben-essere”, ideato dal comune di San Marcello e abbracciato da altri 16 Comuni della Vallesina.

L’obiettivo è proprio quello di condividere un percorso di sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione di un diffuso patrimonio locale, che ricomprenda un modello di vita improntato al “ben-essere” nelle sue varie declinazioni (fisica, psicologica,relazionale). Promuovere il modello di vita marchigiano è, insomma, la finalità che sostiene l’aggregazione.

«La valorizzazione (intesa anche e prima di tutto come riconoscimento di valore da parte della popolazione locale) guarda alle peculiarità che il territorio è in grado di esprimere nei modi di vita: in questo senso, il concetto di “ben-essere” non viene inteso in termini strettamente economici, ma più che altro alla capacità di vivere bene, di riappropriarsi dei giusti tempi e ritmi, di tornare a intessere relazioni più significative con il proprio ecosistema e con la comunità – si legge nella relazione al progetto -. È un approccio olistico per cui la persona non deve più essere letta, e tantomeno dovrebbe leggere se stessa, in maniera atomizzata, come un’entità isolabile da ciò che lo circonda. Al contrario, deve tornare al centro la consapevolezza di essere profondamente interconnessi con la collettività, con gli altri, e con l’intero ambiente di vita».

Aderiscono al Paese del ben-essere i comuni di Castelbellino, Castelplanio, Cupramontana, Belvedere Ostrense, Jesi, Maiolati Spontini, Mergo, Monsano, Morro D’Alba, Montecarotto, Monte Roberto, Poggio san Marcello, Rosora, San Marcello, San Paolo di Jesi, Serra San Quirico, Staffolo.

«Il territorio di riferimento, pressappoco corrispondente con la Media Vallesina – spiegano i firmatari del protocollo d’intesa -, è ancora oggi un contesto in cui questi valori trovano dimora per cui è possibile intessere un racconto attorno a questa qualità comune, così da farne elemento attrattore per persone interessate a conoscere e sperimentare questo nuovo (e vecchio) stile di vita, oltre a essere curiose di conoscere la ricchissima trama di bellezze naturali, beni storico-culturali, peculiarità produttive che popolano questo territorio. Il tutto attraverso azioni progettuali tese appunto a privilegiare sia i bisogni dei residenti (nel cercare di rafforzare il modello di vita del “ben-essere”) sia la domanda di chi viene da fuori (servizi, strutture, infrastrutture)».

Verrà quindi elaborato un piano di attuazione progettuale per dettagliare le azioni concrete da porre in essere.