La Tirreno Adriatico tra i vigneti del Verdicchio

Due tappe su sette della corsa ciclistica attraverseranno le produzioni vinicole marchigiane, da Colli al Metauro a Recanati, da Matelica a Jesi. Un connubio vino e sport per promuovere il nostro territorio

JESI – Dal 13 al 19 marzo si svolge la classica del ciclismo, la corsa a tappe Tirreno Adriatico, alla sua 54^ edizione. E due tappe su sette attraverseranno i vigneti marchigiani, toccando dieci Doc, dalle viti del Verdicchio dei Castelli di Jesi a quelle di Matelica (nelle versioni Doc e Docg) e di altre sei denominazioni regionali.

La quinta tappa, di domenica 17 marzo, va da Colli al Metauro a Recanati: si ispira alle ad alcune perle enoiche regionali, dai Colli Pesaresi al Pergola, dai Colli Maceratesi al Serrapetrona fino alla Vernaccia di Serrapetrona e al Bianchello del Metauro, grande festeggiato del 2019 in occasione dei cinquant’anni dall’approvazione del disciplinare.

La sesta tappa di lunedì 18 marzo va invece da Matelica a Jesi, nel segno del Re bianco delle Marche con la “Wine Stage” del Verdicchio.
Un matrimonio vino-sport reso possibile anche grazie alla partnership tra Rcs e l’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), che sarà presente ai traguardi con uno stand per la promozione del territorio e delle eccellenze enogastronomiche.

«I nostri vini, così come gli altri prodotti Dop delle Marche, sono testimonial della loro terra d’origine», ha detto Antonio Centocanti, presidente dell’Imt. «La Tirreno Adriatico ci dà la possibilità, attraverso lo sport, di portare i paesaggi marchigiani a casa degli spettatori, per far conoscere la bellezza di quella che viene definita ‘l’Italia in una regione’. Un valore che si completa nella grande offerta artistica e culturale dei nostri centri storici, da Urbino fino ad Ascoli, passando per il fascino dei borghi più piccoli».

I vini marchigiani rappresentano un settore importante anche per l’export: nel 2018 hanno fatto segnare una grande crescita. Il vino principe è il Verdicchio, con una produzione che supera i 20 milioni di bottiglie (tra le Doc Matelica e Castelli di Jesi).