Medici di famiglia e farmacie per ridurre i tempi di prenotazione al Cup

Pasquale Liguori del Tribunale dei diritti del Malato di Jesi: «Prenotare una visita al Cup è impossibile, bisogna trovare un'alternativa al più presto»

Il Cup dell'ospedale
Il Cup dell'ospedale "Carlo Urbani" di Jesi

JESI – Tre giorni per prendere un appuntamento telefonico per una visita medica. Questa la denuncia del coordinatore del Tribunale per i Diritti del Malato, Pasquale Liguori: «Prenotare telefonicamente un accertamento o una visita al Cup regionale è un’impresa davvero al limite dell’impossibile».

Pasquale Liguori
Pasquale Liguori

Attese lunghe ed estenuanti, alle quali l’unica soluzione sembrerebbe quella di arrendersi: «La soluzione sarebbe attivare le farmacie, come avviene nella vicina Umbria – continua – e i medici di famiglia. Si va dal medico a prenotare un esame, perché non si può anche prendere appuntamento? Anni fa i medici di famiglia toglievano le ingessature e i punti di sutura, ora molti sono dei burocrati. Il problema è che né le farmacie, né i medici vogliono fare questo servizio a costo zero». Liguori denuncia di aver «provato per tre giorni di seguito a prendere un
appuntamento ma le attese al telefono sono state davvero lunghe ed estenuanti. Alle ore 11 di ieri (martedì 10 luglio) avevamo 62 persone in attesa, nei giorni precedenti alle ore 10 ne avevamo 54».

Secondo Liguori non ci sono alternative: «I cittadini rinunciano all’esame, in alternativa si vedono costretti a prendere un giorno di ferie per recarsi agli sportelli del Cup dove, per la verità, i tempi non sono cosi brevi. Nei giorni scorsi il presidente della IV
commissione Volpini ha fatto in conferenza stampa un altro di quegli annunci a cui poi non si da mai seguito: la Regione si impegna a facilitare la prenotazione di esami e visite con accessi on line. Fermo restando che questa non è certamente la strada per facilitare il cittadino (non tutti infatti hanno dimestichezza col computer) noi diciamo da anni che basta attivare il sistema di prenotazione Cup presso i medici di famiglia e le farmacie. Non si comprende il perché la Regione Marche non sia in grado di attivare tale sistema. O forse non vuole attivarlo».

E ancora a proposito di attese: «Siamo certi che medici di famiglia e farmacisti non aspettino altro: sono tutti in rete con l’Asur pronti a fornire un servizio che davvero faciliterebbe il cittadino ed in particolare quello anziano e quello disagiato. Invitiamo anche le istituzioni municipali, le Conferenze dei Sindaci, a promuovere questa richiesta. Il Tdm ha anche chiesto le visite domiciliari dei medici di famiglia per ridurre le attese al pronto soccorso».