Le sfide di Loccioni per l’aerospaziale

Il Gruppo di Rosora al lavoro per i sistemi robotici di ultima generazione tra cui il "Wet Rig" per l'azienda aerospaziale Avio Areo

Tecnologia Loccioni per il settore aerospaziale
Tecnologia Loccioni per il settore aerospaziale

ROSORA (AN)- Nuovi traguardi per la “sartoria tecnologica” Loccioni, azienda leader nello sviluppo di sistemi automatici di misura e controllo. Il gruppo di Rosora guarda con interesse al settore aerospaziale, con sistemi robotici di ultima generazione e progetti in collaborazione con multinazionali tra cui Avio Areo, l’azienda aerospaziale italiana oggi in General Electric Business. Con questa compagnia, in anni recenti, Loccioni ha progettato e realizzato banchi di prova altamente tecnologici fatti su misura per testare componenti e moduli di motori aeronautici, e nel 2016 ha realizzato il Circular Traversing System per l’impianto di Zielonka in Polonia, il più grande laboratorio di test delle turbine a flusso freddo in Europa. Ultimo nato in casa Loccioni è ora il progetto Wet Rig, sviluppato in collaborazione con Avio Aero per testare il motore ATP (Advanced Turbo Prop), nuovo gioiello di GE Aviation.

All’interno della sala test dello stabilimento Avio Aero di Brindisi vengono ricreate le condizioni atmosferiche di ogni fase di volo, per verificare la sicurezza e l’affidabilità di un motore aeronautico che non è fisicamente presente, ma ricreato virtualmente attraverso l’interazione di alcuni suoi moduli hardware reali (le due gearbox) con il sistema di controllo chiamato FADEC (Full Authority Digital Engine Control system). Questa combinazione permette di simulare il comportamento del motore durante la fase di sviluppo, riducendo quindi i tempi e i rischi di implementazione di queste tecnologie.

Ribattezzato “The sky in a room” (il cielo in una stanza), il progetto Wet Rig è entrato in funzione con i primi test in tempi record già a fine 2017, e segna uno dei punti più avanzati dell’esperienza di Loccioni nell’aerospazio.