Manifattura Tabacchi, sindacati dal Prefetto, in Regione e poi in Comune a Chiaravalle

Cgil, Cisl e Uil sono stati accolti ieri in Prefettura dal vicario Clemente di Nuzzo, successivamente hanno incontrato il presidente regionale Ceriscioli, e oggi saranno in Municipio a illustrare le preoccupazioni all'amministrazione Costantini

Il Viale delle Sigaraie che conduce alla Manifattura Tabacchi dal centro di Chiaravalle

ANCONA – «Un incontro utile, che ci è servito per esplicitare alla Prefettura le nostre preoccupazioni sul futuro dei lavoratori della Manifattura Tabacchi». Giuseppe Giorgetti, coordinatore della Fai Cisl Marche, sintetizza così l’incontro di ieri con il viceprefetto Clemente Di Nuzzo, richiesto dalle tre sigle sindacali per segnalare i timori riguardanti il proseguo dell’attività della storica azienda di Chiaravalle, attualmente in esercizio provvisorio (leggi l’articolo).

«Abbiamo illustrato al dottor Di Nuzzo la situazione, i nostri timori, e si è reso disponibile ad approfondire la questione, pur sottolineando che la decisione spetta ovviamente ai curatori fallimentari – specifica Giorgetti -. Si è detto comunque pronto a evidenziare al giudice le istanze dei lavoratori». Nel tardo pomeriggio, poi, è andato in scena il confronto con il presidente regionale, Luca Ceriscioli e con l’assessore alle attività produttive, Manuela Bora: «Abbiamo esposto le nostre preoccupazioni e i due esponenti della Regione Marche le hanno condivise – sottolinea Giorgio Catacchio della Flai Cgil -. La manifattura di Chiaravalle identifica quel territorio, e in generale la Vallesina. Deve avere un futuro. La nostra priorità resta il lavoro, i livelli occupazionali vanno assolutamente salvaguardati».

Oggi è in programma un incontro con il sindaco di Chiaravalle, Damiano Costantini.

Sono circa novanta i lavoratori della Manifattura, compreso il settore commerciale. L’azienda sta continuando a produrre utili nonostante le difficoltà e le commesse non mancano. Due i soggetti interessati ad acquisirla, che si sono fatti avanti all’indizione del secondo bando (il primo era andato deserto). Non si hanno ancora notizie sull’esito della trattativa.