Villa Borgognoni, il confronto in Municipio sul futuro dell’immobile

L'associazione SpaziOstello chiede di coabitare nell'immobile con l'Asp e di non perdere l'occasione di utilizzare la villa come struttura ricettiva. Come ostello o per gli uffici, Villa Borgogoni richiede interventi strutturali

Si è svolta in Municipio la commissione consiliare aperta sul futuro di Villa Borgognoni
Si è svolta in Municipio la commissione consiliare aperta sul futuro di Villa Borgognoni

JESI – È stata affrontata ieri sera (6 giugno) in una commissione ad hoc, la questione del futuro di Villa Borgognoni: la struttura di via Crivelli, attualmente gestita dall’associazione SpaziOstello, a settembre sarà utilizzata dall’Azienda Pubblica Servizi alla Persona (Asp) che dovrà lasciare la Casa di riposo poiché sono previsti dei lavori di ristrutturazione.

commissione villa borgogoniLe ragioni di SpaziOstello sono state spiegate da Emanuela Bartolini: «Per anni ci siamo responsabilmente fatti carico di tenere aperta la struttura per evitare il suo degrado e per tenere viva la partecipazione della comunità alla vita della struttura. E questo per arrivare a restituire alla città e alla comunità l’Ostello come luogo di ospitalità e come centro culturale e di aggregazione. Per questo, ora che la struttura è tornata giuridicamente di proprietà del Comune, non accettiamo che venga cambiata la sua funzione, anche se per alcuni anni. Questa scelta la riteniamo miope e non utile in prospettiva per la città e la comunità. Il nostro ruolo oggi è di essere garanti dell’uso della struttura come Ostello, affinché si possa sviluppare una impresa turistica che porti occupazione e sviluppo sostenibile a questo territorio». Per le associazioni che trovano sede a Villa Borgognoni c’erano anche David Belfiori e Stefano Sensoli: «Questo di Jesi sarebbe uno dei quattro ostelli della Regione – ha precisato Sensoli – Siamo rimasti sorpresi dalla decisione di spostarci gli uffici perché il percorso per la destinazione turistica, peraltro inserita le programma di mandato, è già avviato e avremmo affiancato l’amministrazione in questa fase». Di accoglienza cicloturistica ha parlato Belfiori: «Le condizioni rispetto al passato (quando la gestione come ostello non aveva funzionato, ndr) sono cambiate: si possono ottenere finanziamenti comunitari e c’è richiesta di strutture per l’ospitalità a basso costo. Se non si inquadra così questa struttura si rischia di perdere molto per tutta la città».
Ostello o uffici, Villa Borgognoni richiede degli interventi nella struttura. «Il problema delle liste di attesa per posti letto per anziani è enorme – ha detto Sergio Mosconi, presidente dell’Asp – Abbiamo oltre sessanta domande a cui non sappiamo dare risposta. Villa Borgognoni in quest’ottica non è la panacea di tutti i mali». «A Villa Borgognoni andrebbero 21 postazioni tra assistenti sociali che richiedono stanze singole, i servizi sociali del comune e le associazioni come Avulss. Si tratta di una sistemazione temporanea, di due o tre anni» ha precisato il direttore dell’Asp Franco Pesaresi. «La situazione della Casa di riposo a Jesi è imbarazzante, impensabile costruirla da nuovo» ha evidenziato il Sindaco Massimo Bacci. Alla luce di queste problematiche Osvaldo Pirani, Pd, ha richiesto una specifica commissione.
Villa Borgogoni
Per il mese di giugno Villa Borgognoni ospita numerose iniziative

La proposta di coabitazione tra uffici e SpaziOstello è stata avanzata da Emanuela Marguccio del Pd, e Francesco Coltorti per Jesi in Comune – Laboratorio Sinistra, anche alla luce del fatto che una volta raggiunto l’obiettivo di avviare la struttura ricettiva, SpaziOstello cesserebbe di esistere. Intervento deciso quello della consigliera Agnese Santarelli (Jesi in Comune – Laboratorio Sinistra): «Ci siamo battuti in passato perché l’Ostello rimanesse un bene comune della nostra città, anche quando non eravamo in consiglio comunale. Continueremo quindi a farlo anche ora, fuori e dentro le istituzioni, soprattutto perché oggi è tornato ad essere, per una intervenuta modifica legislativa, in tutto e per tutto nella disponibilità del comune. Contrapporre la questione sociale degli anziani con le attività che svolge SpaziOstello non è corretto: manca una visione politica, davvero si vuole utilizzare Villa Borgognoni per gli uffici? Sono state valutate seriamente delle alternative? Palazzo dell’ex tribunale ad esempio è in gran parte vuoto e collegato con un ascensore fino ai piani superiori, Villa Borgognoni non lo è. Per la destinazione turistica si possono reperire fondi europei e sarebbe un’opportunità per la città». Accorata la richiesta di SpaziOstello: «Chiediamo fortemente la coabitazione, il gazebo ci sarebbe sufficiente ed è completamente divisibile dal resto dell’immobile».

La questione molto probabilmente sarà dibattuta in consiglio comunale, SpaziOstello sta raccogliendo le firme per sostenere il suo progetto e organizzando numerose iniziative nello splendido immobile di via Crivelli.