Jesi: troppi investimenti lungo l’asse sud, Coltorti incalza il Comune

Il consigliere comunale di Jesi in Comune chiede all'amministrazione cosa intende fare per la pubblica incolumità e le relative tempistiche di attuazione degli eventuali provvedimenti viari

Un tratto dell'Asse sud a Jesi

JESI – Ancora investimenti lungo l’asse sud, Francesco Coltorti si appella all’amministrazione: «Fate qualcosa». Con un interpellanza molto dettagliata, il consigliere del movimento di opposizione Jesi in Comune chiede alla giunta Bacci «di voler chiarire quali siano gli interventi programmati a tutela dei pedoni nella zona di via XXIV Maggio e quali siano, a questo punto, i tempi di attuazione rispettivamente per quanto di realizzazione immediata e per quanto invece richiede una progettazione».

Coltorti evidenzia che negli ultimi anni si sono ripetutamente verificati investimenti di pedoni, spesso anziani, in via del Prato – via XXIV Maggio, nel tratto tra l’imbocco di via Guerri e la rotatoria del consorzio agrario. «Insieme a viale della Vittoria – ricorda -, si tratta infatti dell’asse viario più trafficato di Jesi, in quanto è un sistema di attraversamento “obbligato” della città e al tempo stesso di collegamento tra alcune delle principali zone commerciali, oltre che tra importanti infrastrutture di servizio. La velocità del traffico è incentivata dall’andamento rettilineo dell’asse viario e dall’assenza di segnalazioni specifiche che inducano al rallentamento. Questo asse sud, peraltro, “taglia in due” una parte “storica” della città, densamente abitata, come il quartiere Prato, per cui vi è la necessità di un continuo attraversamento pedonale che al momento non è efficacemente segnalato, stante come l’unica “isola” salvapedoni è stata prevista davanti alla chiesa di San Sebastiano, mentre in altri punti la segnaletica è poco visibile, semicancellata e talvolta anche errata (come in corrispondenza dell’ufficio postale)»

A detta dell’esponente di minoranza, «sarebbe dunque necessario, a salvaguardia della sicurezza della cittadinanza, intervenire sull’intensità e velocità del traffico veicolare e comunque rendere più sicuri gli attraversamenti con soluzioni operative già da tempo visibili in altre realtà e in qualche caso già adottate in altre parti di Jesi (illuminazione ad hoc, impianti rialzati, segnaletica verticale ed orizzontale anche luminosa…). Già in occasione di precedenti consigli comunali era stata sottolineata una situazione di evidente pericolosità per i pedoni oltre che di compromissione della vivibilità del quartiere Prato e a fronte di ciò più volte sono stati annunciati interventi incisivi e risolutivi che evidentemente non risultano ancora attuati. In particolare, in occasione del consiglio comunale del gennaio scorso, l’assessore competente, riferendosi al mancato adeguamento della segnaletica ed in particolare al rifacimento degli attraversamenti pedonali, ha dichiarato che “…se questo non è avvenuto è probabilmente dovuto alle condizioni atmosferiche dell’inverno che hanno impedito il lavoro perché quando piove si cancella subito” … “però siamo in linea con il fatto che assolutamente le strisce pedonali e la segnaletica dove manca va rifatta, quindi saremo anche noi presenti a vigilare che questo avvenga alla fine di gennaio quando il tempo sarà migliore”, aggiungendo che la gara in corso per il rinnovamento dell’illuminazione pubblica prevede anche migliorie per i pedoni».

Sarà proprio Roberto Renzi, assessore ai lavori pubblici, a rispondere all’interpellanza in aula consiliare, il 21 marzo.