Educazione Sentimentale, il cinema indipendente conquista il pubblico

Un'altra serata da tutto esaurito al Piccolo di San Giuseppe per la rassegna cinematografica dedicata all'educazione sentimentale: giovedì il prossimo appuntamento. Gli organizzatori: «Il grande interesse per il cinema a Jesi va preso seriamente. E merita una proposta adeguata»

cinema san giuseppe jesi
Sala gremita per il secondo appuntamento della rassegna dedicata all'Educazione Sentimentale

JESI – L’intensità de “Il segreto del suo volto”, capolavoro del regista tedesco Christian Petzold, ha dato il via alla rassegna cinematografica Educazione Sentimentale che ogni giovedì dà appuntamento al Teatro Il Piccolo di San Giuseppe. Una serata di successo anche in termini di pubblico, replicato anche giovedì scorso per “Il cliente”, pellicola dell’iraniano Asghar Farhadi, vincitore di miglior sceneggiatura e attore protagonista al Festival di Cannes dell’anno passato, nonché dell’Oscar per miglior film straniero.

Perla Sardella e Jacopo Favi al Piccolo
Perla Sardella e Jacopo Favi al Piccolo

Vi aspettavate un successo del genere?
«Dire che ci aspettavamo questo tipo di affluenza sarebbe una falsità – spiegano Perla Sardella, Jacopo Favi e Valentina Fulvio del collettivo “Una rassegna cinematografica”, che insieme al gruppo consiliare Jesi in Comune ha organizzato l’evento – Tuttavia c’erano tanti elementi che ci hanno resi fiduciosi. Il lavoro svolto e i risultati delle rassegne precedenti, una solida collaborazione con una realtà importante come Jesi in Comune e soprattutto l’entusiasmo delle persone quando abbiamo iniziato a parlare pubblicamente dell’evento. Se le prime rassegne potevano godere dell’effetto novità, i risultati delle ultime proiezioni dimostrano che il grande interesse per il cinema a Jesi va preso seriamente. E merita una proposta adeguata».

Punto forte della rassegna è il collante che tiene insieme i quattro film, il discorso amoroso. Giovedì prossimo, 4 gennaio, ore 21.30, sempre al Piccolo di San Giuseppe, si alza il sipario sulla terza serata: “120 battiti al minuto” di Robin Campillo, un film politico, importante, vitale, assolutamente da non perdere. «È senza alcun dubbio tra i più importanti del 2017 – piega Jacopo Favi – Gli entusiasmi praticamente unanimi sul suo valore, da Cannes al Lincoln Center di New York, ce ne certificano l’importanza, non solo per la comunità lgbt, ma per tutti. In Italia, a causa di un sistema distributivo che chiede già al primo weekend successi trionfali al botteghino, il film è stato distribuito in meno di venti sale e anche per questo motivo lo abbiamo voluto a tutti i costi, complici con l’Arci Jesi-Fabriano che ci ha subito appoggiati. È un film politico, dove viene rappresentata la pratica di un movimento volta non solo all’opposizione, a dire no, ma alla continua ricerca di proporre un’idea di militanza. I protagonisti non sono solo vittime dell’Aids, sono attori politici che non accettano lo stato delle cose e il silenzio che lo circonda. Silenzio uguale Morte, è lo slogan di Act-Up Parigi, l’associazione per i diritti dei malati di Aids protagonista del film».

L’ultimo appuntamento è giovedì 11 gennaio con “I miei giorni più belli” di Arnaud Displechin, ore 21.30. È consigliabile prenotare il posto in sala (tel. Perla 334.9223221 o Jacopo 347.1339572).