Jesi: inquinamento da polveri sottili, Santarelli (Jesi in Comune): «Che si fa?»

La consigliera comunale del movimento d'opposizione incalza l'amministrazione presentando un'interrogazione in materia di inquinamento, alla luce dei dati allarmanti forniti dall'Arpam

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La consigliera comunale Agnese Santarelli

JESI – Aria inquinata, che fare? Agnese Santarelli, consigliera comunale di Jesi in Comune, presenta un’interrogazione, da discutere in occasione del prossimo consiglio comunale del 21 marzo, per chiedere le azioni messe in campo alla luce dei numeri allarmanti sulle polveri sottili diramati dall’Arpam.

«Nei giorni scorsi – dice l’esponente di minoranza – la cronaca locale ha reso pubblici i dati raccolti dalle centraline dell’Arpam relativamente alla presenza di PM10 nei Comuni della provincia di Ancona. Emerge che Jesi ha superato, nei primi mesi del 2019, per ben 11 volte il limite massimo consentito di 50 mg per metro cubo. I Comuni maggiormente interessati dal fenomeno sono Jesi, Falconara e Chiaravalle, con Jesi che si colloca al primo posto di questa infausta lista. Le polveri sottili, come noto, sono dannose per la salute, in particolare possono creare problemi alle vie respiratorie, e possono favorire, in alcuni soggetti, l’insorgere anche di malattie cardiovascolari».

Agnese Santarelli chiede quindi «se è vero che al momento non sono ancora stati adottati specifici provvedimenti per far
fronte all’emergenza inquinamento da PM10, non solo nell’immediato, ma anche e soprattutto nel medio e lungo periodo;
se sono previste istallazioni di nuovi ed ulteriori sistemi di monitoraggio dell’aria; se l’amministrazione abbia intenzione di tener conto, nella gestione delle autorizzazioni di eventuali nuove
attività industriali, delle emissioni di PM10, siano esse direttamente collegate all’attività produttiva e/o al relativo indotto».

Sarà l‘assessore all’ambiente, Cinzia Napolitano a replicare in aula consiliare.