Sta meglio coach Andrea Angelucci

Un sollievo per la società sportiva per la quale Andrea allena i ragazzi. Il presidente Faccenda: «L'operazione è andata bene, siamo andati a trovarlo»

L'impianto da rugby di Jesi

JESI – Migliorano le condizioni di salute di Andrea Angelucci, il 45enne coach del Rugby Jesi colto da infarto dopo l’allenamento e salvato dalla prontezza dello staff della società sortiva (leggi l’articolo).

Lo jesino è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico all’ospedale di Torrette dove era stato trasportato con urgenza in seguito al malore. Andrea ha aperto gli occhi e riconosciuto i familiari con cui la società sportiva si è costantemente tenuta in contatto in questi giorni: «Andrea è stato sottoposto ad un intervento lunedì ad Ancona – racconta il presidente del Rugby Jesi Luca Faccenda -. L’operazione è andata bene ed è vigile, siamo andati a trovarlo ieri. Siamo molto contenti di avere queste notizie: Andrea è un amico e una preziosa risorsa per la società per la quale allena i ragazzi. Speriamo di riaverlo presto a casa».

Lo jesino venerdì scorso stava svolgendo un allenamento quando si è sentito poco bene ed è andato a farsi la doccia. Qui la situazione è peggiorata ed è stato provvidenziale l’intervento dei giocatori della Old che lo hanno adagiato in una stanza attigua: mentre una dirigente della squadra femminile gli ha effettuato la respirazione assistita, un altro giocatore gli ha fatto il massaggio cardiaco. Fondamentale la presenza del defibrillatore di cui la società sportiva è dotata, come ha ricordato l’avvocato della società Antonio Grassetti.