Jesi: “Passione e morte di Gesù”, la sacra rappresentazione guarda lontano

Appuntamento il 25 marzo, Domenica delle Palme, al Parco del Ventaglio. Dodicesima edizione, quest'anno, secondo il Vangelo di Marco. Prima grande prova nel pomeriggio di oggi, 17 marzo, mentre quella generale è prevista per sabato prossimo. Il regista Giorgio Massera: «Tra di noi c'è sempre tanto entusiasmo»

Giorgio Massera durante le prove
Giorgio Massera durante le prove

JESI – «Quando la gente dice di aspettare questo evento per entrare nello spirito pasquale, quando senti durante la rappresentazione un silenzio assoluto e vedi gli spettatori con gli occhi lucidi, quando c’è chi esprime pareri molto positivi per la maestosità dell’evento ma anche per l’alta qualità raggiunta, allora ti senti veramente gratificato».

Il regista Giorgio Massera e Oriana Bolletta
Il regista Giorgio Massera con la consorte, responsabile dei costumi, Oriana Bolletta

Egizia Mimmotti, dell’associazione culturale dell’Arco, esprime così il senso del lavoro di gruppo che ogni anno – stavolta si tratta della dodicesima edizione – conduce, al Parco del Ventaglio, ad assistere alla sacra rappresentazione “Passione e morte di Gesù“, della quale elabora i testi. Stavolta secondo il Vangelo di Marco.

Il tempo inclemente preoccupa un po’, in vista dell’appuntamento, in programma Domenica delle Palme, il 25 marzo prossimo alle ore 21. E anche oggi, 17 marzo, la prima grande prova si è dovuta adattare alla pioggia. La prova generale sabato prossimo.

Consiglio direttivo associazione dell'Arco
Parte del Consiglio direttivo associazione dell’Arco: Egizia Mimmotti, Giuliano Mandolini, Enrico Schiraldi, Stefano Barigelli, Oriana Bolletta, Giorgio Massera

«Vada come vada – afferma il regista Giorgio Massera – sarà un successo. Lo ripeto sempre… L’entusiasmo di tutti è sempre lo stesso, direi che manca soltanto la messa a punto di alcune sottigliezze tecniche. Il pubblico è andato aumentando di anno in anno tanto che ci stiamo stabilizzando sopra il migliaio di presenze».

Presenze che possono essere ascritte non solo a Jesi ma anche ai paesi limitrofi della Vallesina e alla provincia di Ancona, come la zona di Senigallia, alla provincia di Macerata e alla zona di Fano, secondo uno degli ultimi sondaggi.

Con il regista la consorte, Oriana Bolletta, responsabile dei costumi e ideatrice di quelli che indosseranno i figuranti più rappresentativi.

Luciano Fabian
Luciano Fabian, al centro, interpreta Gesù per la terza volta

Nel corso di questi dodici anni da una trentina di aderenti iniziali si è arrivati a un gruppo che tra interpreti, figuranti, tecnici, montatori, varia dalle 150 alle 200 persone, tanto che proprio nel 2014 si è deciso di costituire l’associazione culturale dell’Arco che ha permesso una maggiore articolazione nell’organizzazione dell’evento e di coinvolgere di più i partecipanti che sono diventati soci.

L’area occupata dalla sacra rappresentazione nell’anfiteatro naturale del parco è di 5.000 mq, con scenografie tutte realizzate, montate e smontate dai volontari. Altri 5.000 mq sono, invece, occupati da chi viene ad assistere.

Rappresentazione sacra prove
La rappresentazione sacra occuperà uno spazio di 5.000 mq al Parco del Ventaglio

In cantiere, comunque, per un evento che guarda al futuro dopo aver consolidato il presente, c’è il rinnovo dei costumi, previsto per il prossimo anno, ed è già stata richiesta la collaborazione con il settore moda dell’istituto Ipsia di Jesi sia per lo studio che per la realizzazione.

E anche un concorso fotografico tra gli spettatori per allestire una mostra e premiare le foto più significative, creando la sezione amatoriale e quella per professionisti.

La sacra rappresentazione, dunque, ne ha fatta di strada da quando proprio a Giorgio Massera venne l’idea di realizzarla dopo aver assistito, anni fa, a quella che si celebra ad Alberobello.

Rappresentazione sacra prove
Sono coinvolte nella rappresentazione circa 200 persone

Un sogno che si trasformò in realtà nel 2006, quando ne parlò con il parroco don Bruno Gagliardini che lo stimolò ad andare avanti. Un sogno alla cui realizzazione ora in tanti partecipano e accorrono ad assistere.