Jesi: il Comune si riprende Villa Borgognoni e gli ex uffici Asl

L'amministrazione potrà contare di nuovo sugli immobili che, alla costituzione della municipalizzata Progettojesi, erano stati ceduti per essere messi sul mercato

Villa Borgognoni a Jesi (foto Ballarini)
Villa Borgognoni a Jesi (foto Ballarini)

JESI – Sono cinque gli immobili che tornano formalmente di proprietà del Comune dopo esser stati gestiti dalla società di cartolarizzazione Progettojesi. Fra questi, Villa Borgognoni e la palazzina ex Asl di via Gallodoro. Messa in liquidazione la società pubblica per aver completato la propria mission, l’amministrazione ha infatti provveduto a riprendersi i beni che formavano il capitale sociale della stessa. Il valore complessivo ammonta a 5,5 milioni di euro.

L’immobile di maggior valore è chiaramente villa Borgognoni, valutata 3,2 milioni di euro. L’idea potrebbe essere quella di destinarla a casa dell’associazionismo e della cultura, anche per rispondere alle tante richieste di spazi formulate dai sodalizi attivi in città. Altro edificio importante è la palazzina ex Asl di via Gallodoro, dove vi erano in precedenza uffici e laboratori, attualmente utilizzata dal centro sociale autogestito Tnt. Non ancora definita la destinazione d’uso: potrebbero persino trovarvi spazio uffici comunali o, se si concretizzasse, l’annunciata casa della salute. Ma ci vorrà tempo. Valore: 1,9 milioni di euro. Non si esclude la vendita se dovessero presentarsi acquirenti.

Gli altri beni ritornati di proprietà del Comune sono un’unità immobiliare a uso servizi sociali in piazzale Don Milani, un fabbricato a destinazione residenziale a Castelrosino e un edificio, sempre residenziale, in via Garibaldi.

Ammonta a 7,4 milioni di euro, invece, il piano delle alienazioni 2018 del Comune. Cifra, chiaramente ipotetica (ricavata dalla somma dei beni in vendita), a cui andrebbero sommati ulteriori 1,6 milioni preventivati per l’anno successivo (il 2019). Trentatré gli immobili inseriti nell’elenco 2018 delle alienazioni. I principali sono i locali che ospitano l’ufficio anagrafe, valutati 780 mila euro, e l’edificio municipale di piazza Spontini (990 mila euro). C’è poi il complesso sant’Agostino, per un valore di 1,5 milioni di euro, e il lotto riguardante il San Martino, per il quale è programmato l’autorecupero.