Esproprio di via Moro, il Comune di Jesi sborsa 133 mila euro

L'amministrazione ha quantificato la cifra da versare ai proprietari dei terreni utilizzati per realizzare l'accesso al nuovo ospedale Carlo Urbani, a seguito della sentenza della Corte d'Appello di Ancona

I controlli in via Moro
I controlli in via Moro

JESI – Ammonta a 133 mila euro il debito fuori bilancio maturato nei confronti dell’Immobiliare Belvedere e gli altri soggetti proprietari dei terreni espropriati di via Moro. La Corte d’Appello di Ancona ha infatti condannato il Comune al pagamento delle spese di lite, oltre a determinare l’indennità dovuta per l’utilizzo dell’area necessaria alla realizzazione del prolungamento della carreggiata, finalizzato a garantire l’accesso al nuovo nosocomio cittadino.

«Pur permanendo problematiche procedurali negli atti di esproprio del terreno – scriveva il Comune a inizio 2010 -, e sebbene i proprietari abbiano mantenuto il proprio ricorso sulle scelte di piano regolatore, tutto ciò non impedisce comunque la realizzazione della strada, permettendo così ora all’ufficio tecnico del Comune di poter predisporre il relativo progetto esecutivo. L’intervento, per un investimento di circa 180 mila euro, sarà realizzato dalla Fatma a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Prevede la realizzazione dei circa 300 metri di strada che separano l’attuale viale Aldo Moro dall’ingresso del “Carlo Urbani”, consentendo così ai mezzi veicolari di poter accedere direttamente al nuovo maxi parcheggio dell’ospedale, in prossimità del quale sarà in futuro trasferito il pronto soccorso».

Il debito fuori bilancio è stato approvato a fine maggio dal consiglio comunale. Il Comune è stato costretto a prendere atto della sentenza n.1638/2016 del 23.12.2016 della Corte di Appello di Ancona – Sezione Civile, in cui i proprietari dei terreni si sono appunto opposti alla stima dell’indennità effettuata dal Comune. La cifra dagli stessi richiesta, fra l’altro, era molto più elevata: 516 mila euro.