Calendario delle cipolle 2019, previsioni del tempo e sostenibilità

L'inverno tarda ad arrivare e il caldo estivo si protrarrà fino alla metà di settembre. La relazione di Alfio Lillini include anche spunti e riflessioni per tutti

cipolla

JESI – Sempre atteso da chi lo ama e da chi lo critica, torna come ogni inizio anno l’appuntamento con il calendario delle cipolle che lo jesino Alfio Lillini ha realizzato seguendo la tradizionale tecnica (leggi l’articolo).

Previsioni meteo che ovviamente non hanno nulla di scientifico ma sono un modo sempre valido di parlare di ambiente e sostenibilità. «Da quando si rilevano le temperature, l’anno appena concluso è stato il più caldo, ma il natale 2018, con la luna calante (luna buona), è di buon auspicio per quello che verrà» spiega Lillini. Lo jesino fa anche il punto sulla questione ambientale, ricordando le vaste aree degli oceani con maree di plastica, le centinaia di migliaia di abeti rossi abbattuti da tempeste di vento in Trentino, e afferma come «di cambiare stile di vita e comportamenti quotidiani non se ne parli proprio».

Alfio Lillini (foto Fb)

Oltre al monito ai “naviganti”, Lillini descrive un inverno tardivo con ghiaccio e neve che ci accompagnerà fino alla prima decade di aprile. La primavera sarà variabile, per il caldo si dovrà aspettare la seconda decade di maggio con un primo periodo afoso già ai primi giugno. L’afa poi ci accompagnerà dalla fine della prima decade di luglio con strascichi importanti fino a metà settembre. «Poi speriamo nelle piogge benefiche di fine settembre e ottobre, e nel freddo da fine novembre».

Insomma si prevede un’estate calda e un inverno rigido seppure in ritardo rispetto alla norma, come possiamo renderci conto già in questi giorni. Alfio Lillini conclude la sua relazione annuale con un avvertimento: «Si parla tanto e senza far nulla della sostenibilità ambientale e di quanto sia sempre più difficile praticarla. L’anello debole secondo me sembrano proprio essere i cittadini, sempre più distratti e convinti che ogni problema che affligge il nostro mondo debba essere risolto da qualcuno di superiore ad essi».