Banca Marche, il sindaco Bacci: «Spero che i responsabili paghino per i danni arrecati al territorio»

Il Primo Cittadino di Jesi ha ricordato la costituzione parte civile del Comune, e l'ammissione dello stesso, nel processo contro gli ex vertici dell'istituto di credito. In consiglio comunale, si è parlato anche di piscina comunale e della Vallesina Marathon 2018

Il consiglio comunale di Jesi
Il consiglio comunale di Jesi

JESI – Banca Marche e gestione rifiuti. Sono i due argomenti trattati dal sindaco Massimo Bacci, oggi pomeriggio in consiglio comunale, durante la fase delle sue comunicazioni istituzionali. Sul fallimento dell’istituto di credito, il Primo Cittadino ha ricordato che Jesi è il solo Comune ad essersi costituito parte civile contro gli ex vertici e ad essere stato ammesso nel processo. «È una prima vittoria – ha dichiarato Bacci -. Sono tantissimi i cittadini che hanno subito danni economici, e non solo, da questa vicenda. L’auspicio è che i responsabili paghino, anche perché gli effetti del crac di Banca Marche si ripercuoteranno sulla nostra regione nei prossimi anni».

Il sindaco ha inoltre rimarcato la bocciatura, da parte del Tar Marche, della delibera dell’Assemblea Territoriale d’Ambito, guidata dal comune di Ancona, di affidamento della gestione provinciale dei rifiuti, in via diretta, a un’azienda unica costituita da Multiservizi ed Ecofon. «A leggere la sentenza si rimane malissimo – ha sottolineato Bacci – perché si ha la chiara immagine di un percorso affrontato in maniera a dir poco superficiale, che metterà in serio dubbio il fatto che in futuro la parte pubblica possa avere un controllo sulla gestione provinciale dei rifiuti. Ci dispiace ricordarlo, ma l’avevamo detto, ci siamo opposti con tutte le forze, abbiamo votato no, ma non siamo stati ascoltati. Era palese che la delibera fosse illegittima. Alla fine a rimetterci saranno i cittadini perché quell’operazione, se fatta bene, avrebbe portato probabilmente alla riduzione della Tari e a un servizio migliore».

Diversi gli argomenti toccati durante le interrogazioni e le interpellanze.

Vallesina Marathon
Andrea Binci del Pd ha interrogato l’amministrazione in merito alla rinuncia, nell’autunno scorso, alla partecipata Vallesina Marathon. «La maratona non è più stata fatta dall’associazione Amici dello Sport – ha spiegato l’assessore Ugo Coltorti – perché il sodalizio, affiliato alla Federazione di Atletica, si è sciolto. Nel momento in cui ci è stata comunicata la notizia abbiamo fatto di tutto per rimettere in piedi la gara podistica, perché sappiamo bene che questa manifestazione va oltre alla disciplina sportiva ed è un momento di aggregazione per l’intera città. Ci teniamo tantissimo, tanto che avevamo trovato una società di Civitanova per rimpiazzare gli Amici dello Sport, ma la Federazione non ce l’ha permesso per una questione tecnica sull’affiliazione della stessa.  Quindi abbiamo lanciato un bando e so di certo che un’associazione sportiva ha fatto domanda. Sono sicuro, pertanto, sperando di non essere smentito, che il prossimo 30 settembre andrà in scena l’ottava edizione della Vallesina Marathon».

L'aula consiliare di Jesi
L’aula consiliare di Jesi

Fondazione Pergolesi Spontini
Emanuela Marguccio del Pd ha chiesto delucidazioni sulla posticipazione della stagione lirica, che di fatto si è aperta e chiusa con il Rigoletto. «Due opere sono state annullate e verranno riprese nel corso del triennio – la spiegazione dell’assessore Luca Butini -. La stagione lirica andrà in scena in autunno, dalla metà di ottobre in poi. Tutte le opere presentate saranno in coproduzione con soggetti che operano nello spettacolo dal vivo in regione e fuori. Non escludiamo un evento cerniera il 22 settembre fra il Festival Pergolesi Spontini e la stessa stagione lirica. Non ci sarà un nuovo amministratore delegato, e a tale proposito verrà modificato lo statuto della Fondazione».

Piscina comunale
Samuele Animali di Jesi in Comune ha presentato una domanda di attualità per aver chiarimenti sulla situazione della Jesina Pallanuoto, in combutta con il gestore dell’impianto di via del Molino, auspicando una prosecuzione del contratto fra i due soggetti. «Siamo stati vicini sia alla società sportiva, che abbiamo aiutato a proseguire l’attività anche nel passaggio dalla vecchia dirigenza alla attuale, che al nuovo gestore, attraverso cospicui investimenti – ha evidenziato l’assessore allo sport, Ugo Coltorti -. C’è stata massima collaborazione fra il Comune e questi due soggetti, ma anche fra società sportiva e gestore. A causa di un guasto notturno a una centralina che gestisce il cloro, che non incideva in alcun modo sulla salute dei ragazzi, si è scatenato il putiferio. La Jesina Pallanuoto si è poi allenata, qualche ragazzo ha detto di essersi sentito male ed è successo il caos. Abbiamo fatto quattro incontri per ricucire questa incomprensione. Nel frattempo l’Asur ha specificato che i campioni d’acqua prelevati in più occasioni sono sempre risultati a norma. Il gestore si è avvalso anche di un’altro ente che fa questi controlli e gli esiti sono identici a quelli dell’azienda sanitaria pubblica. Poi è chiaro, la struttura è vetusta, stiamo cercando di partecipare a dei bandi per la riqualificazione energetica dell’impianto. Mi è pertanto dispiaciuto l’atteggiamento della Jesina Pallanuoto, sui social ho letto commenti vergognosi. Sono rimasto basito. Pensavo che i rapporti fra la Nuova Sportiva e la società pallanuotistica fossero idilliaci visto che il gestore ha addirittura lasciato le chiavi della piscina alla società stessa. A noi ci interessa che i ragazzi non abbiamo problemi di salute e che continuino a nuotare. In quattro anni non ho mai sentito qualcuno che si è lamentato dell’acqua o della situazione in piscina. Noi possiamo solo fare il possibile per trovare risorse e potenziare ulteriormente l’impianto. Spero che lo strappo sia ricucito».

Il sindaco Bacci ha inoltre escluso la dotazione agli agenti della Polizia Locale di spray al peperoncino.