Guardie zoofile, in crescita le segnalazioni a tutela degli animali

Il report sul 2018 delle attività degli operatori di Legambiente. «I Comuni dovrebbero impegnarsi di più nel promuovere campagne d’informazione per diffondere una cultura basata sul rispetto e la cura dei nostri amici a quattro zampe», dice il coordinatore Marche Vincenzo Russo

JESI – Nel 2018 sono state 58 le segnalazioni ricevute, più di 116 le uscite per i sopralluoghi, per un totale di oltre 350 ore di servizio. Sono questi alcuni dei dati contenuti nella relazione sull’anno appena trascorso dell’attività delle Guardie zoofile di Legambiente nella media e alta Vallesina (Filottrano, S. Maria Nuova, Jesi, Cingoli, Castelbellino, Cupramontana, Staffolo, Serra de’ Conti, Belvedere Ostrense, Mergo, Rosora, San Paolo di Jesi e Serra San Quirico).

Nello specifico, rispetto al totale delle segnalazioni, 14 risultano ancora “aperte”; 28 sono da considerarsi “chiuse”, quindi non necessitano più di intervento, e di queste 3 si sono risolte in sanzioni. Le rimanenti 16, invece, devono ancora essere prese in carico e verranno effettuate nei prossimi mesi. Riguardo ad alcune segnalazioni di particolare complessità, le guardie zoofile operano a stretto contatto con la Polizia locale e i Carabinieri forestali.

«Questi numeri evidenziamo come ci siano ancora delle criticità su cui lavorare e quanto l’attività in difesa e a tutela degli animali svolta da noi sia sempre più preziosa e necessaria – commenta Vincenzo Russo, coordinatore Guardie Zoofile di Legambiente Marche – Per questo motivo, auspichiamo che l’attività di vigilanza e controllo delle guardie possa essere svolta con regolarità su tutto il territorio marchigiano grazie a progetti mirati in collaborazione con le amministrazioni locali. I Comuni, inoltre, dovrebbero impegnarsi di più nel promuovere campagne d’informazione per diffondere una cultura basata sul rispetto, la cura e il possesso responsabile degli animali da compagnia e nel fornire strutture e servizi di qualità per i nostri amici a quattro zampe».

Nell’ultimo anno, in particolare, sono aumentate le segnalazioni da Jesi, città nella quale le guardie zoofile stanno anche svolgendo regolarmente attività convenzionate con l’amministrazione comunale. Nel corso del 2018, proprio qui si è svolto un corso per aspiranti Guardie zoofile. Dal prime dicembre, inoltre, ha preso il via anche un altro corso a Folignano (AP), organizzato sempre da Legambiente Marche in collaborazione con l’amministrazione comunale, che si concluderà nei prossimi mesi.

Sempre nel 2018, anche grazie al corso Safa (antibracconaggio) organizzato da Legambiente, a cui hanno partecipato alcuni componenti del Nucleo di Guardie zoofile della provincia di Ancona, si sono intensificati i contatti e le collaborazioni con i Carabinieri forestali. In particolare, due guardie hanno partecipato ad un’azione congiunta con i carabinieri forestali su segnalazione di maltrattamento di animali d’affezione e sono state nominate ausiliari di polizia giudiziaria. L’intervento ha portato al sequestro di quasi 50 animali a Sassoferrato e a relativa denuncia per maltrattamento nei confronti di chi li deteneva (leggi l’articolo).