Gioco d’azzardo, in vigore il nuovo regolamento

Interdizioni orarie alle slot dal 1 gennaio scorso nei bar, nelle tabaccherie e nei ristoranti per combattere la ludopatia. Ma in pochi lo sanno (o fingono di non saperlo)

JESI – È entrato in vigore il regolamento per arginare il gioco d’azzardo patologico. Dal 1 gennaio scorso sono in vigore alcune interdizioni orarie di accensione delle slot machine che bar, ristoranti, ricevitorie, tabaccherie, etc. devono tassativamente rispettare.

«Per esigenze di tutela della salute e quiete pubblica, tenuto conto di quanto previsto nel quarto comma dell’art. 5 dalla Legge regionale n. 3 del 7 febbraio 2017, l’orario di esercizio delle sale giochi, nonché l’orario di funzionamento degli apparecchi e dei congegni vari di intrattenimento e svago con vincite in denaro, collocati negli esercizi autorizzati ex art.88 del T.U.L.P.S. (agenzie scommesse, sale bingo, sale VLT, ecc.) è dalle ore 14 alle 24», si legge nel regolamento.

Relativamente a bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi, esercizi commerciali, circoli ricreativi, ricevitorie lotto etc, invece, le macchinette possono restare accese dalle ore 10 alle 20. Al di fuori degli orari previsti, «le sale giochi dovranno restare chiuse al pubblico e gli apparecchi e i congegni vari di intrattenimento e svago con vincite in denaro dovranno essere spenti spenti tramite l’apposito interruttore elettrico di ogni singolo apparecchio e congegno ed essere mantenuti non accessibil»i. È obbligatoria l’esposizione di un apposito cartello con i nuovi orari al di fuori del locale.

Nel 2016 la raccolta, cioè l’insieme delle giocate, a Jesi è stata di 47.127.501,16 euro (dati trasmessi da Adm). Di questa enorme massa di denaro, il 32%, pari a 15.348.505 euro, è stato fagocitato dalle slot machine.