Il giallo di Pierfrancesco Curzi chiude la rassegna Le Marche in Biblioteca

Le appassionanti letture del gruppo Arci Voce e le note della Scuola musicale Pergolesi hanno accompagnato l'ultimo appuntamento della rassegna, dedicato al giornalista anconetano

L'ultimo incontro della rassegna Le Marche in Biblioteca con Pierfrancesco Curzi
L'ultimo incontro della rassegna Le Marche in Biblioteca con Pierfrancesco Curzi

JESI – Si è conclusa con la presentazione del libro di Pierfrancesco Curzi la rassegna Le Marche in Biblioteca, promossa dalle associazioni culturali Altroviaggio e Licenze Poetiche e organizzato grazie alla collaborazione della Biblioteca Planettiana e del comune di Jesi.

Laura Santoni per il gruppo Arci Voce
Laura Santoni per il gruppo Arci Voce

Terzo ed ultimo incontro, ieri sera, nella splendida cornice della Biblioteca Planettiana, dedicato al romanzo giallo “Nell’Afa” scritto dal giornalista anconetano Piefrancesco Curzi. Ad introdurre la serata sono stati Alessandro Seri per la Vydia Editore e Tullio Bugari, gli interventi musicali che hanno accompagnato l’evento sono stati curati dalla Scuola musicale Pergolesi. Appassionate le letture del gruppo Arci Voce che hanno introdotto alcuni passaggi del libro, facendone emergere una scrittura pulita e descrizioni dettagliate regalando al pubblico immagini nitide sull’ambientazione della storia. «Il giallo è la struttura del libro – ha spiegato Curzi, giornalista de Il Resto del Carlino e inviato per Il Fatto Quotidiano – Il protagonista è un giornalista di Ancona che tanto ha in comune con me. Faccio questo mestiere da venticinque anni e desideravo raccontare di come ci si occupa di un fatto di cronaca dentro la redazione di un giornale». Rientrato da qualche settimana dal Niger, Curzi è partito poche ore dopo la presentazione del libro per la Tunisia. La storia è ambientata ad Ancona in un torrido mese di luglio: la figlia di un noto avvocato penalista di Ancona viene rinvenuta cadavere al Piano «un quartiere “ghetto”» dove la popolazione è per lo più straniera. «Abbiamo capito subito la potenza di questo libro – ha rivelato Seri – che tratta temi importanti e attuali, che racconta Ancona come non la si conosce e che ha reso l’afa protagonista tanto quanto la vicenda narrata». L’occasione anche per presentare il corso di dizione e sviluppo della voce curato da Maria Grazia Tiberi per Arci Jesi-Fabriano (info jesi@arci.it).