Gennaro Pieralisi: «L’Italia è un paese che sta regredendo»

L'imprenditore jesino ha ricevuto con grande soddisfazione il premio della Camera di Commercio di Ancona per la longevità della sua azienda. Ma teme per il futuro della nazione e dal governo attende i fatti

L'ingegner Gennaro Pieralisi
L'ingegner Gennaro Pieralisi

JESI – «Questo premio, che ho ricevuto con enorme soddisfazione, non riguarda solo me, ma tutta la mia famiglia». Fedeltà al lavoro e Progresso Economico. È questo il riconoscimento tributato domenica 28 ottobre, dalla Camera di Commercio di Ancona, all’imprenditore Gennaro Pieralisi, e al suo gruppo industriale, per la longevità d’azienda e lo sviluppo donato al territorio. Un’impresa (gruppo Pieralisi), quella della famiglia jesina, «che si è distinta per aver dato al proprio settore continuità ed eccellenza rappresentando una realtà territoriale forte e 100% made in Marche».

«La nostra famiglia svolge da moltissimo tempo questa attività imprenditoriale – racconta l’ingegner Pieralisi -. L’iscrizione alla Camera di Commercio è stata fatta immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale. Ma sono convinto che anche l’azienda precedente, chiamata Adeodato Pieralisi e figli, fosse già associata. Mio nonno ha iniziato l’attività nel 1888, prima ancora dell’istituzione della Camera di Commercio, aveva un’officina meccanica a Santa Maria di Monsano» (Leggi l’intervista).

Imprenditore si nasce, imprenditore si muore. Pieralisi ne è fortemente convinto. Ma quanto è cambiato questo mestiere negli anni? «La mutazione è stata profonda – risponde l’imprenditore di Jesi -. Nel nostro territorio, l’impeto imprenditoriale è stato l’artefice principale del passaggio dalla società agricola alla società industriale. Le trasformazioni in corso sono grandissime. Cambiano i rapporti fra paesi, innanzitutto. La finanza è diventata padrona di tutto, le risorse finiscono lì e non più nell’economia reale. In Italia siamo in difficoltà anche per questo motivo, non potendo contare sulle materie prime. Avevamo sette banche in questo territorio, oggi non ne abbiamo più neanche una. I nostri risparmi vengono re-investiti altrove, dove la finanza ritiene più conveniente. Ciò sta creando problemi notevoli, a partire dalla riduzione del numero di imprese, e di imprenditori. Non siamo più un paese in fase di sviluppo, ma stiamo regredendo. Non so dire quale futuro ci aspetta».

Da qualche mese è operativo un governo, definito del “cambiamento” dai suoi attori, che promette di cambiare tutto. «Per ora non ho capito niente di ciò che stanno facendo – ammette candidamente Pieralisi -. Un conto è dire cosa si vuole fare, un altro conto è realizzarlo. Noi imprenditori siamo abituati a valutare le decisioni quotidiane sulla base dei risultati ottenuti. Fra gli annunci fatti forse alcuni non li porterei a termine. Insomma, attendo i risultati per dare un giudizio, che sono alla base di ogni progetto. Questa almeno è la mia filosofia».