Badante scippata a Jesi, arrestato il rapinatore grazie alla videosorveglianza

È un 31enne di origine marocchina, privo di permesso di soggiorno, l'autore dell'aggressione perpetrata ai danni di una 61enne russa. Potrebbe essere il ladro seriale

JESI – Badante rapinata in centro, arrestato un maghrebino di 31 anni privo di permesso di soggiorno. Brillante operazione della polizia, che ha messo le manette ai polsi a un uomo di origine marocchina, probabile autore, due giorni fa, di aggressione e scippo della borsetta – contenente 1.400 euro prelevati poco prima dalle poste – ai danni di una donna russa di 61 anni, con problemi di deambulazione (leggi l’articolo).

Il presunto ladro, notato durante la fuga a piedi da diversi testimoni, è salito su di un’autovettura di colore blu, facendo perdere le proprie tracce, mentre la borsetta priva dei soldi è stata ritrovata nei pressi di via Sanzio. Attivato immediatamente il protocollo di intervento disposto dalla Questura di Ancona, gli agenti di polizia si sono concentrati sull’acquisizione dei filmati delle telecamere presenti in zona, delineandone la fisionomia: (giovane di circa 30 anni, carnagione olivastra, occhiali da sole, giacca rossa, pantaloni verdi).

Anche alla luce di altri reati analoghi verificatisi in città negli ultimi tempi, con anziani e donne presi di mira, l’attenzione degli inquirenti si è subito concentrata su di un giovane magrebino, con pendenze giudiziarie, domiciliato a Santa Maria Nuova. Nel pomeriggio di ieri, i poliziotti di Jesi e Ancona hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione del sospettato, trovando conferma piena rispetto all’identikit tracciato dalle immagini della videosorveglianza. Rinvenuti anche gli indumenti incriminati e gli occhiali da sole,  nonché due banconote da 50 euro con numeri di serie sequenziali, nascoste sotto il materasso. Individuata purel’auto utilizzata per la fuga.

L’uomo, anche in considerazione del pericolo concreto di fuga, è stato condotto in carcere a Montacuto.