Stalking e danni all’auto della ex moglie di lui, coppia patteggia

È finita con una pena di 22 mesi per lui e 12 mesi per lei la vicenda che il 6 febbraio scorso ha portato all'arresto di un 48enne e una 41enne dell'Anconetano. I carabinieri li avevano fermati a Jesi, all'uscita del parcheggio dell'ospedale, dopo aver lanciato una candela da motore sul lunotto posteriore della vettura della ex consorte dell'uomo

Il tribunale di Ancona

JESI – Gomme squarciate e vetri rotti all’auto della ex moglie di lui, coppia di fidanzati accusata di stalking e danneggiamento patteggia. È finita con una pena di 22 mesi per lui e 12 mesi per lei la vicenda che il 6 febbraio scorso ha portato all’arresto di un 48enne e una 41enne dell’Anconetano presi in flagranza all’uscita del parcheggio dell’ospedale jesino, dai carabinieri del Norm, dopo aver lanciato una candela da motore sul lunotto posteriore della vettura in sosta della ex consorte dell’uomo. Finiti davanti al gup Paola Moscaroli i due fidanzati, lui difeso dall’avvocato Roberto Leali e lei dall’avvocato Costantino Larocca, oggi hanno chiesto e ottenuto il patteggiamento (pena sospesa per entrambi) dopo aver risarcito il danno. Era stato lui a buttare la candela contro il veicolo il cui vetro era andato in frantumi. La fidanzata lo aveva solo accompagnato, ignara delle sue vere intenzioni, quindi la pena per lei è stata più lieve. I militari lo tenevano d’occhio dopo una denuncia fatta ad ottobre dalla ex moglie perché in più occasioni aveva trovato la propria auto danneggiata: carrozzeria rigata, gomme squarciate e vetri rotti.

Sul 48enne pendeva anche un ammonimento del questore e gli era stato vietato di avvicinarsi alla ex. Dopo l’arresto lui era finito in carcere, un giorno, ottenendo poi i domiciliari e la fidanzata, inizialmente ai domiciliari, era tornata libera con il divieto di avvicinamento alla vittima. Erano state le telecamere messe appositamente all’interno del mezzo della ex moglie a riprendere la scena del danneggiamento al lunotto. Poi erano arrivati i carabinieri a bloccarli. Perquisita la vettura a bordo della quale si trovavano, i militari avevano rinvenuto un coltello con una lama da 20 centimetri e, nel portaoggetti del cruscotto, una fionda. Entrambi gli oggetti erano stati sequestrati. Nella vicenda era stato indagato anche un 20enne di Polverigi che avrebbe squarciato le gomme dell’auto della ex moglie su direttiva del 48enne. La sua posizione però è stata chiusa perché ha chiesto e ottenuto la messa alla prova ai servizi sociali.