Tirreno Adriatico, ci siamo. L’assessore Coltorti: «Appello a pazienza e cultura sportiva di Jesi»

Lunedì prossimo 18 marzo l'arrivo della "tappa del Verdicchio" proveniente da Matelica. Polizia Locale e istituzioni comunali al lavoro per limitare i disagi per la circolazione. «Evento seguito da 60 milioni di spettatori nel mondo, occasione di visibilità importante»

Da sinistra Cristian Lupidi, Fabio Luna, Ugo Coltorti, Filippo Peroni, Eddo Romagnoli, Lino Secchi
Da sinistra Cristian Lupidi, Fabio Luna, Ugo Coltorti, Filippo Peroni, Eddo Romagnoli, Lino Secchi

JESI – «Disagi per qualcuno, inevitabili, ci saranno. Confido nella pazienza e nella cultura sportiva della città. Sarà un grande evento e sono contento di aver visto crescere l’entusiasmo col passare dei giorni». Così l’assessore allo sport del Comune di Jesi, Ugo Coltorti, nel presentare l’arrivo a Jesi, lunedì prossimo 18 marzo, della Tirreno Adriatico. La Corsa dei Due Mari ciclistica è partita mercoledì scorso da Lido di Camaiore e ha visto svolgersi sin qui tre tappe. Oggi, 15 marzo, sul traguardo di Foligno, la vittoria in volata sul tre volte iridato Peter Sagan dell’italiano Elia Viviani. Era dal 2015 che mancava un successo tricolore alla Tirreno Adriatico. Leader della classifica il britannico Adam Yates.

I ciclisti della Tirreno-Adriatica
I ciclisti della Tirreno-Adriatico

Domani 16 marzo, passando per Pontericcioli e Cantiano dopo aver superato il Passo della Scheggia, l’ingresso nelle Marche della corsa, con l’arrivo a Fossombrone della quarta tappa, proveniente appunto da Foligno (223 km). Domenica 17 tocca alla Colli al Metauro- Recanati (178 km), quindi lunedì la Matelica- Jesi (195 km). Infine, martedì 19, classica chiusura con la crono di San Benedetto del Tronto (10 km).

«Uno spettacolo sportivo seguito in tv da oltre 60 milioni di persone nel mondo-dice Coltorti- una occasione di visibilità alla quale non abbiamo esitato a dire sì. Grazie a tutte le aziende del territorio che non si sono tirate indietro nel supportare questo evento». Opportunità sulla quale ha puntato in particolare l’Istituto Marchigiano Tutela vini, Imt: la Matelica- Jesi sarà la “tappa del Verdicchio”. «Il nostro- dice il presidente di Imt Antonio Centocanti- è un territorio che ha bisogno di promozione e di valorizzare i suoi prodotti». Anche il presidente regionale della Federciclismo Lino Secchi parla di «occasione per Jesi. Il campo di gara del ciclismo sono le strade, le città. Il gruppo, considerati i tre giri del circuito finale, passerà per quattro volte sotto il traguardo di viale della Vittoria, dando tutta l’opportunità per chi segue la corsa di vedere i luoghi dove questa si svolge. E ci saranno tutti i più grandi campioni internazionali».

Ed è così in effetti: in gara Thomas e Vincenzo Nibali, Tom Dumoulin e Thibaut Pinot, Primoz Roglic e Mikel Landa e ancora Gaviria, Nizzolo e Bouhanni, Van Avermaet, Alaphilippe, Wellens, Benoot, Dennis. «La Tirreno Adriatico è a tutti gli effetti fra i grandi avvenimenti sportivi che caratterizzano le Marche. E non si dimentichi il ruolo crescente ricoperto dal turismo legato ad eventi sportivi, il 12% del totale» dice Fabio Luna, presidente del Coni Marche. Eddo Romagnoli, del comitato tappa jesino, ricorda la serie di iniziative messe in campo per l’appuntamento, dalla mostra di bici e maglie d’epoca di Palazzo dei Convegni agli eventi che coinvolgono scuole e attività.

Super lavoro in vista per la Polizia Locale, alla luce di divieti e cambiamenti alla viabilità richiesti. Lunedì 18 marzo scuole chiuse a Jesi e impianti sportivi chiusi fino alle 17. «Dispositivo impegnativo e importante- dice il comandante Cristian Lupidi– punto di riferimento il servizio alla cittadinanza e ridurre i disagi al minimo. Segnaletica e informazione sono partite per tempo, grande la collaborazione con tutte le forze dell’ordine». Per il vice comandante Filippo Peroni: «Ospitare questo appuntamento è una grande sfida ma massima è la disponibilità di tutti».

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