Castelplanio, le canzoni e la danza delle giovani rifugiate africane

Lo spettacolo andato in scena ieri, 26 dicembre, nella sala comunale, ha visto una partecipata presenza di pubblico. Nello stesso posto, un anno e mezzo fa, in un clima di incertezza, l'annuncio dell'arrivo dei richiedenti asilo. «Si può costruire qualcosa insieme», dice il parroco don Mariano Piccotti

Il gruppo che ha organizzato e proposto lo spettacolo a Castelplanio
Il gruppo che ha organizzato e proposto lo spettacolo a Castelplanio
CASTELPLANIO – Spettacolo speciale “Je suis dans la joie”, andato in scena ieri, 26 dicembre alla sala comunale con canti e danze interpretati da Clotilde, Vanessa, Berline, Faith, Ayodele, africane, rifugiate a Castelplanio nella casa di via Gioco del Formaggio.
Con loro anche Alessia e Mariasole, le percussioni di Yacou, l’aiuto di Giordano, evento che è stato il frutto di due mesi di impegno e di preparazione con suor Anna Maria Vissani e Noemi Donati, esperta di danza e di spettacolo.

Da sottolineare che nello stesso luogo, ormai un anno e mezzo fa, fu comunicato, da parte della Prefettura, che sarebbe arrivato a Castelplanio un gruppo di giovani africani richiedenti asilo.

Un momento di "Je suis dans la joie"
Un momento di “Je suis dans la joie”
Un clima diverso, allora, l’incertezza e l’inquietudine che nascevano da una situazione imposta e non condivisa, in una piccola comunità nella quale tutti si conoscono.
Poi il tempo è passato, le relazioni si sono sviluppate, le parole hanno sostituito gli sguardi, il saluto l’indifferenza.

«E se si può – dice il parroco di San Sebastiano, don Mariano Piccotti – si costruisce anche qualcosa insieme, e stavolta lo hanno fatto le ragazze rifugiate e gli operatori, il Centro di Spiritualità, la Pro loco e la Astral Music».

Suor Anna Maria, del Centro di Spiritualità “Sul Monte“, trovandosi accanto in chiesa queste ragazze africane, ha iniziato con loro la conoscenza e il dialogo. Quindi il dono di una macchina per cucire, infine la proposta di fare insieme gli auguri natalizi ai residenti con uno spettacolo. Rivolgendo loro anche l’invito al Centro per il pranzo di Natale.

Durante lo spettacolo hanno danzato e cantato due canzoni, una in francese e l’altra in inglese, comunicando a tutti i presenti la gioia e la fede. Un momento molto partecipato, arricchito dai colori vivaci dei vestiti di scena.

Il momento degli applausi finali
Il momento degli applausi finali

«L’unione fa la forza – sostiene don Mariano -, per resistere al degrado delle relazioni tra noi e con tutti quelli che incontriamo. Certo, quello che sta avvenendo qui è una bella provocazione per non far morire quei valori che, pure, diciamo tutti di voler salvare».