Arriva “Zio Tobia”…tecnologia in stalla

Si tratta di un software in grado di registrare, in tempo reale, le rese del mangime, la temperatura e i gradi di umidità presenti nell'allevamento. A realizzare il sistema, premiato anche a Smau, Agrisophia start-up della Vallesina

Fulvio Fileni riceve a Milano il premio Smau 2018

JESI – La tecnologia entra negli allevamenti con “Zio Tobia”, il primo software indipendente in grado di dialogare con la Banca Dati Nazionale. L’innovativo sisema gestionale è stato realizzato dalla società Agrisophia, start-up di Jesi nata a settembre 2016 della quale Fulvio Fileni è un importante socio. A Milano, di recente, Zio Tobia ha ottenuto il prestigioso Premio Smau 2018 per lo “Sviluppo e produzione di tecnologie avanzate per la cura e il benessere dell’animale”, il massimo riconoscimento nell’innovazione dedicato ad aziende e pubblica amministrazione.

«Il nostro software funziona per tutti i tipi di allevamento animale – spiega Fileni – e sarà venduto sia ai singoli allevatori sia ai grandi gruppi. I dati potranno essere inseriti dall’allevatore direttamente dallo smartphone oppure dal Pc, come le rese del mangime in tempo reale e la programmazione del mangime per tutto il ciclo produttivo, oltre alle temperature e gradi di umidità. Inserendo i dati e le criticità – prosegue Fileni – l’allevatore riceverà tutti gli indici produttivi dell’allevamento evidenziando con allarmi eventuali anomalie. Potrà inoltre avere un registro dei trattamenti online, evitando di trascrivere a mano, sui registri preposti, tutti i dati per il controllo delle Asl. I grandi allevamenti potranno effettuare il monitoraggio dell’impiantistica». Uno strumento efficace per la grande distribuzione che potrebbe inoltre utilizzare il software per il controllo di filiera del prodotto come garanzia al consumatore.

Una vera rivoluzione innovativa in un settore delicato come l’allevamento. E Fulvio Fileni va dritto ai risultati concreti dell’innovativo Zio Tobia: «È l’unico software indipendente in grado di dialogare con la Banca Dati Nazionale. In questo caso il software sostituisce il lavoro di una persona. Per un piccolo allevatore significa ridurre il cartaceo, avere più tranquillità sulle scelte tecniche, conoscere dati su come si muovono mercato e competitor. Il software è semplice e immediato da capire e per utilizzarlo a pieno basterà un periodo di 3-6 mesi. Il mio consiglio agli allevatori? Apritevi alle nuove tecnologie, alzate la testa e non rimanere chiusi sul vostro taccuino» conclude Fileni.
Il software è stato realizzato anche grazie al finanziamento erogato dalla Banca di Ancona e Falconara Marittima Credito Cooperativo Società Cooperativa garantito dal Fondo di Garanzia che sostiene lo sviluppo delle piccole e medie imprese italiane.