Jesi, inaugurato l’Emporio Solidale. Il Vescovo: «Presto un ambulatorio»

Il servizio si trova in viale Papa Giovanni XXIII nei locali della Caritas diocesana. Mosconi per l'Asp: «Diamo alle famiglie la possibilità di superare la condizione di disagio»

Al taglio del nastro, da sinistra, Marco D'Aurizio, Sergio Mosconi dell'Asp e il vescovo Don Gerardo Rocconi

JESI – Taglio del nastro oggi pomeriggio per l’Emporio Solidale: i locali della Caritas diocesana di viale Papa Giovanni XXIII si ampliano con questo spazio dedicato alle persone in condizioni di disagio socio-economico, che vi si possono recare per fare la spesa.

L’emporio solidale

Una cinquantina le famiglie interessate dal progetto, che si rivolge a tutti i cittadini dei ventuno Comuni dell’Ambito e che già esiste ad Osimo, Ancona, Fabriano e Macerata: «Il lavoro collettivo porta risultati – il commento di Sergio Mosconi presidente dell’Asp – La povertà non è precaria, lo sono i finanziamenti nel sociale che vanno considerati come quelli sanitari, come diritto incontrovertibile».

L’emporio solidale

A contribuire all’acquisto dei generi alimentari è stata la famiglia di Vittorio e Maria Massaccesi, in memoria della figlia Elisabetta (leggi l’articolo). Presenti per l’inaugurazione l’assessore ai servizi sociali del comune di Jesi Maria Luisa Quaglieri, il sindaco Massimo Bacci, il presidente dell’assemblea dei comuni Marco Bini, Franco Pesaresi e Nora Bianchi per l’Asp. Il Vescovo Gerardo Rocconi ha ricordato l’impegno di don Nello Barboni: «Grande è stato l’impegno di don Nello per la Caritas. ricordo che all’inizio questi locali sembravano troppo grandi, adesso invece li abbiamo già riempiti. Il prossimo passo sarà aprire un ambulatorio medico, con particolare attenzione alla salute delle donne».

Sergio Mosconi per l’ASP

Anziché il tradizionale pacco alimentare, è prevista una tessera a punti subordinata allo svolgimento di ore di volontariato, corsi di formazione e tirocini di inclusione sociale. L’emporio sarà aperto due volte la settimana: il martedì mattina e il giovedì pomeriggio.  La fase iniziale del progetto è finanziata dalla Fondazione Cariverona, per un importo di 75mila euro complessivi, unitamente al sostegno economico dell’Asp e della Caritas. Al progetto contribuiscono anche Anteas Marche, il Forum Terzo settore delle Marche, l’Auser provinciale di Ancona, l’Alleanza contro la povertà delle Marche, il Banco Alimentare Marche Onlus, oltre a Cariverona, Asp e Fondazione Centro servizi Caritas Padre Oscar.

Il vescovo di Jesi Mons. Gerardo Rocconi

«Non seguiamo nessun manuale – ha aggiunto Marco D’Aurizio direttore della Caritas – seguiamo l’insegnamento della Bibbia. L’emporio rientra in un’offerta più ampia che ha visto lo scorso novembre, l’inaugurazione del centro di seconda accoglienza sempre in questi locali».

Il gruppo degli scout di Falconara che ha allestito l’emporio jesino

«L’Asp è un riferimento per la Regione – ha aggiunto il primo cittadino – La realizzazione di progetti con le realtà del territorio è la scelta giusta».