“Arianna e il mondo di latte”: è firmata dalla jesina Roberta Fava la dolce storia di una bambina che non ama le verdure

Il libro è illustrato da Elisa Vitali, jesina come l'autrice, per Edizioni Gei. Arianna è la piccola protagonista di questa storia che si traduce in un insegnamento per genitori e figli

presentazione libro Arianna mondo latte
Elisa Vitali, Roberta Fava e Gabriele Brandoni

JESI – Arianna non ama mangiare le verdure. Lei adora latte e cacao e nonostante i tentativi dei genitori, la bambina non si convince ad assaggiarle. Nasce così, da una ordinaria situazione familiare, la storia di “Arianna e il mondo di latte” scritta dalla jesina Roberta Fava e illustrata da Elisa Vitali, jesina anche lei, edita da Edizioni Gei.

arianna e il mondo di latte
La copertina del libro

Per l’autrice si tratta del secondo libro: la prima pubblicazione, “Nicoletta e piccolo buio”, risale al 2014.

Roberta, a chi si rivolge questo nuovo libro?
«Il target è dai 3 ai 10 anni – spiega l’autrice – È un libro illustrato che racconta la storia di questa bambina che non ama affatto le verdure. Una sera il babbo dopo aver inutilmente insistito per farle assaggiare degli spinaci, si arrabbia e Arianna va a letto senza aver cenato. La bambina sogna un mondo fatto di latte e cacao, un mondo magico dove persino i fiori sono fatti del suo cibo preferito. L’indomani il babbo è molto dispiaciuto e invita Arianna a fare colazione con latte e cacao, ma la bambina si è svegliata con il mal di pancia e crede sia dovuto al fatto che ne aveva bevuto troppo. Così chiede al genitore di poter avere degli spinaci per colazione».

Come “Nicoletta e piccolo buio”, il suo primo libro, anche questo ha un piccolo insegnamento per i più piccoli. Una riflessione delicata, e mai imposta al piccolo lettore, che è anche un consiglio per i genitori. «Sì, se Nicoletta impara a non avere più paura del buio, Arianna inizia a mangiare le verdure perché aiutata anche dai genitori. Come per il primo libro, anche questo prende spunto da fatti che accadono: sono la mamma di due bambine, passo molto tempo insieme a loro e queste storie prendono l’ispirazione da qui. Nell’orto piantiamo i semi delle verdure, faccio vedere come si sviluppa la pianta, cuciniamo insieme e soprattutto diamo il buon esempio a tavola».

Alla presentazione del libro ha partecipato anche il nutrizionista Gabriele Brandoni che consiglia di attirare i bambini coinvolgendoli nella preparazione dei piatti, offrendo forme curiose e invitanti da realizzare con le verdure di stagione e soprattutto, non mancando di dare il buon esempio.

libro arianna mondo latte
Elisa Vitali nel corso di un laboratorio con i bambini

Roberta Fava è già al lavoro per il terzo libro, una storia che si discosta un po’ dalle precedenti. Ci dà qualche anticipazione?
«Una storia diversa perché le mie figlie sono cresciute e gli spunti che ricevo, effettivamente, sono altri. Questo terzo libro è la storia di un granello di polline che scopre il mondo, che lo vede diverso e impara tante cose che prima dava per scontate. L’osservazione di quanto accade ogni giorno mi dà l’ispirazione per scrivere queste storie, nascono da episodi reali».

Dai temi per l’infanzia, come la paura del buio al mangiare le verdure, è quindi passata a raccontare qualcosa di diverso? «Ormai i temi legati all’infanzia sono stati superati da altre dinamiche. Ho la fortuna di passare con le mie figlie molto tempo, questo mi permette di osservarle e di dedicarmi a loro».

La storia di “Arianna e il mondo di latte” si trova nella libreria Incontri di Jesi e nell’edicola di Tabano, una copia è stata distribuita nelle Biblioteche di Jesi e Moie dove è già custodita la storia di “Nicoletta e piccolo buio”.