Un successo la prima di Poliarte a Fabriano, altro appuntamento in autunno

Un successo il convegno di studi: Dalla carta allo smartphone, l’evoluzione del segno e degli stili comunicativi. Tante le persone, provenienti anche da fuori città, che non sono volute mancare all’appuntamento che si è svolto nei giorni scorsi

Il convegno dell'Accademia Poliarte a Fabriano

FABRIANO – I dipinti dell’Oratorio della Carità hanno tenuto a battesimo l’Accademia Poliarte di Ancona, che si è presentata a Fabriano nella sua veste poli culturale, con il convegno di studi: Dalla carta allo smartphone, l’evoluzione del segno e degli stili comunicativi. Tante le persone, provenienti anche da fuori città, che non sono volute mancare all’appuntamento che si è svolto nei giorni scorsi.

Alla presenza dell’assessore di Fabriano con delega alla Cultura, Ilaria Venanzoni, si sono succeduti gli interventi dei relatori, partendo dal segno nei linguaggi di oggi, tema della mattina, e le interpretazioni del segno e dei gesti connessi, quello introdotto nel pomeriggio, «che hanno fatto da input, aperto discussioni, sulla memoria storica della carta, che rimane la madre di tutto quello che è seguito poi nei secoli a venire. Il viaggio tecnologico che ha portato la scienza a giungere alle soglie dell’informazione planetaria di oggi, proprio con lo smartphone come uno dei suoi tanti moderni mezzi, dovrà sempre tenere in considerazione la “sacralità” del supporto per eccellenza: la carta», ha evidenziato, in una nota, il direttore Poliarte per Fabriano e comprensorio, Marco Galli.

Il Direttore della Poliarte Giordano Pierlorenzi, conduttore del seminario, in collaborazione con il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche Franco Elisei, hanno tenuta viva l’attenzione degli studenti, non limitandosi ad offrire preziose nozioni, ma interagendo direttamente con il pubblico scolastico, tramite domande didattiche mirate e intriganti. Pierlorenzi si sta prodigando nella sua mission per tutto questo: l’attualizzazione del design territoriale, cioè coniugare tipicità esclusive con l’evoluzione del design medesimo, tramite storici, critici, chi fa comunicazione, e tutti gli esponenti di una particolare filiera come questa.

Poliarte oggi è anche polo tecnologico dell’ateneo Iul, per i corsi di laurea on-line e residenziali, nel settore umanistico. Un’accademia che cerca di mettere radici, con una sede periferica anche a Fabriano, dopo Cagli, Acqualagna, Ostra, Civitanova, Jesi, Porto San Elpidio, riguardo le Marche e Gubbio, Nocera Umbra, per l’Umbria. «Una rete universitaria di formazione dell’Appennino a trecentosessanta gradi, che vede anche il Sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, venuto a portare i suoi saluti, fortemente interessato alla formazione stessa, in tutti i suoi aspetti. È stato un piacere costatarne la volontà operativa senza nasconderne l’esistenza di difficoltà oggettive e logistiche. Comunque, un’intenzione convinta che può essere di aiuto prezioso al progetto. Intanto – conclude Galli – è già stato deciso di organizzare un ulteriore Convegno per il prossimo autunno».