È Renzo Tasso il nuovo allenatore del Fabriano Cerreto

Il tecnico eugubino, 45 anni, ex giocatore, è reduce da quattro proficue stagioni in cui è stato il vice di Cornacchini sulle panchine di Ancona, Viterbese e Gubbio. «Bisogna ripartire, ricreando ambiente ed entusiasmo», dice l'allenatore, che prende in mano la squadra dopo la retrocessione dalla serie D

Mister Renzo Tasso tra il presidente Claudio Guidarelli (a sinistra) e il direttore sportivo Sergio Gubinelli (a destra)
Mister Renzo Tasso tra il presidente Claudio Guidarelli (a sinistra) e il direttore sportivo Sergio Gubinelli (a destra)

FABRIANO – Inizia la ricostruzione anche in casa Fabriano Cerreto, dopo la negativa stagione 2017/18 in serie D culminata con la retrocessione diretta in Eccellenza. E proprio dal massimo campionato regionale la società biancorossonera riparte con un nuovo allenatore.

La scelta è caduta sull’eugubino Renzo Tasso, 45 anni, un bel passato da calciatore con 441 partite tra B e C, seguito dal passaggio alla panchina nel 2010 a Bastia Umbria (Eccellenza), quindi tre anni alle giovanili del Gubbio, dopodiché l’importante esperienza come vice allenatore di Giovanni Cornacchini in Lega Pro tra Ancona (2014/16), Viterbese (2016/17) e Gubbio nell’ultima annata.

«Con la società c’è stato subito feeling – sono state le prime dichiarazioni di mister Tasso al suo arrivo a Fabriano. – C’è da ripartire, ricreando l’ambiente e l’entusiasmo. Credo che si rinnoverà molto. Ci sarà da lavorare e bisognerà avere pazienza. Non abbiamo un obiettivo vero e proprio, se non quello di cercare di fare il massimo delle nostre possibilità: il presidente mi ha chiesto un buon calcio, per venire allo stadio e divertirsi».

«La scelta di mister Renzo Tasso, un allenatore giovane e motivato – dice il presidente Claudio Guidarelli – è una conseguenza alla volontà di rinnovamento e ripartenza che abbiamo».

«Veniamo da una annata sconvolgente – chiude il direttore sportivo Sergio Gubinelli – ora questo nuovo connubio speriamo che porti a risultati soddisfacenti. Conosciamo l’Eccellenza e sappiamo che ci sarà da fare, perché è un campionato insidioso e tosto. Ma non ci tireremo indietro, convinti delle nostre scelte».

Per quanto riguarda la squadra, mister e direttore sportivo in settimana inizieranno a confrontarsi con i giocatori di proprietà e quindi trarranno le prime valutazioni.