A Geo&Geo le Marche protagoniste con la chef Serena D’Alesio

Durante la puntata di oggi, alle 17 su Rai3, Sveva Sagramola ospita la professionista fabrianese per far conoscere prodotti, materie prime e piatti della tradizione marchigiana che si possono trovare lungo il tragitto Assisi - Ancona

Serena d'Alesio e Sveva Sagramola

FABRIANO – Le Marche raccontate a Geo&Geo dalla chef Serena D’Alesio. Sveva Sagramola accoglierà in studio, alle ore 17 di oggi, venerdì 15 marzo, la chef marchigiana per illustrare, durante la trasmissione televisiva, la vasta tradizione enogastronomica della regione.

D’Alesio, chef patron del relais Marchese del Grillo di Fabriano, ancora una volta protagonista in tv dopo le sue recenti performance, come ambasciatrice delle Marche, a Cuochi d’Italia con Alessandro Borghese.

Qual è il focus del suo intervento a Geo&Geo?
«Valorizzare i prodotti del territorio marchigiano, e non, come si potrebbe ipotizzare, solo attraverso la preparazione di piatti e ricette della tradizione. Il motivo della mia presenza è legato all’argomento del giorno: il percorso Assisi – Ancona che sempre più sarà una tratta percorsa da pellegrini. L’obiettivo è raccontare e presentare il paniere di prodotti, e quindi delle materie prime autoctone, che racchiude il territorio marchigiano che si attraversa durante il percorso del pellegrinaggio».

Quali aspetti della gastronomia marchigiana le piacciono valorizzare di più quando ha l’onore di rappresentare la regione sotto i riflettori della tv?
«
Tutto ciò che ruota intorno al suino. A partire dalle specialità dei salumi. La carne suina è per me simbolo del territorio dove sono nata e cresciuta, Fabriano e i suoi dintorni sono nel mio dna, e non potrò mai rinnegare le mie origini. Origini di cui vado molto orgogliosa».

Ai non marchigiani, secondo lei, cosa piace di più della tradizione gastronomica regionale?
«La complessità del territorio. I non marchigiani, in particolare coloro che delle Marche conoscono davvero pochissimo, rimangono stupiti da quanta materia prima abbiamo e da quanto sia molta e diversificata a distanza di pochi km. A tal proposito, nelle Marche ha più significato parlare di cucina territoriale piuttosto che di cucina marchigiana».

Dal suo punto di vista, uno chef del territorio in trasferta, quali messaggi ha il dovere di veicolare?
«Attraverso i propri piatti e quindi attraverso la scelta della materia prima si dovrebbe veicolare la bellezza del territorio. La cucina ha una grande capacità di racconto e le Marche ne escono sempre vittoriose ed estremamente meravigliose…e appetibili!»