Punto nascita dell’ospedale Engles Profili di Fabriano, parti in linea con lo scorso anno

Tante le novità introdotte nell'ultimo periodo, che fanno ben sperare: interventi ginecologici in laparoscopia, parti cesarei dolci con metodo Stark, possibilità di travaglio in acqua e parto-analgesia gratuita per tutte le pazienti

L'Ospedale Engles Profili di Fabriano
L'Ospedale Engles Profili di Fabriano

FABRIANO – Continua incessante il lavoro dell’Unità Operativa semplice di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale Engles Profili di Fabriano. Nonostante le incertezze degli ultimi anni l’equipe medico-ospedaliera, guidata dal nuovo primario Marta Mazzarini, sta continuando a svolgere il suo lavoro al meglio. Il plauso del coordinamento per la salvaguardia del punto nascita del presidio ospedaliero cittadino.

Il 2017 si è chiuso con 330 parti: un numero in linea con quello dell’anno prima nonostante il dato nazionale in diminuzione. Un numero inferiore ai 500 richiesti, ma molto importante e che conferma il grado di attrazione dell’Unità Operativa semplice non solo per le gestanti del comprensorio di Fabriano, ma anche dalle province vicine, Pesaro e soprattutto Macerata.

Tante le novità introdotte nell’ultimo periodo, che fanno ben sperare: interventi ginecologici in laparoscopia, parti cesarei dolci con metodo Stark, possibilità di travaglio in acqua e parto-analgesia gratuita per tutte le pazienti. «Degli importanti passi in avanti per consentire al reparto di poter lavorare in modo efficace, andando incontro alle necessità e alle richieste delle pazienti. Si apre così per il punto nascita un nuovo anno che ci auguriamo possa essere più che mai pieno di vita. L’obiettivo rimane comunque quello di salvaguardare il reparto e l’ospedale intero quale unico presidio ospedaliero dell’entroterra marchigiano, dunque indispensabile per garantire la copertura di un territorio che, ricordiamo, deve necessariamente avere pari dignità rispetto a quello costiero», il commento del coordinamento di cittadini nato per la salvaguardia, per l’appunto, del punto nascita del presidio ospedaliero di Fabriano.

Dall’equipe medica dell’Unità Operativa si evidenzia come a Fabriano si nasca in tutta sicurezza, in un ambiente che molte neo mamme, al momento delle dimissioni, hanno definito speciale per il calore umano e all’avanguardia per le tecniche utilizzate. Negli ultimi mesi, poi, grazie a una riorganizzazione di tutti gli spazi ospedalieri a seguito del terremoto del 2016, sono stati riassegnati a Ostetricia quei locali che, provvisoriamente, erano stati trasformati in ambulatori.