Cristiano Pascucci racconta il suo primo anno da assessore ai Lavori pubblici di Fabriano

Tra gli argomenti affrontati le scuole, il piano neve e le emergenze che sono state gestite

L'assessore Cristiano Pascucci

FABRIANO – L’anno di amministrazione dell’assessore ai Lavori pubblici del comune di Fabriano, Cristiano Pascucci, è stato molto impegnativo, come lo stesso lo ha definito.

«C’è voluto tempo per capire il funzionamento di determinati meccanismi anche a livello di Bilancio, soprattutto per me che ho esperienza nel privato. Abbiamo dato priorità alla sicurezza delle scuole, sbloccando fondi di bilancio per i lavori di ripristino della Materna Ciampicali per migliorarne la salubrità dei locali. E, soprattutto, attraverso le verifiche sismiche che hanno determinato la chiusura della scuola Petrarca e della Media Giovanni Paolo II, oltre ad aver effettuato piccole manutenzioni in altre scuole come Melano», ha evidenziato Pascucci.

«Gli uffici sono ancora impegnati nelle progettazioni preliminari per gli edifici finanziati per la ricostruzione post sisma con la quale si è costruita la nuova scuola Giovanni Paolo II. In più, ci saranno lavori per la caserma dei Carabinieri e la scuola di Marischio, stanno per partire le gare», un passaggio del report dell’attività dell’Assessore di Fabriano con delega ai Lavori pubblici.

Un passaggio è stato dedicato alla frana di Collepaganello. «Devo dire che siamo stati molto bravi nel risolvere un problema molto grave in soli tre mesi, con una frazione densamente abitata, un monastero e attività economiche, completamente isolate. Non voglio perdermi in polemiche spicciole, sui costi dell’intervento di oltre 500mila euro, ma guardo al fatto che abbiamo risolto il problema».

Pascucci è soddisfatto anche del funzionamento del Piano neve. «Per il primo anno, con il monitoraggio Gps ha dato ottimi risultati perché ha consentito di razionalizzare tutti gli interventi, facendo prima e meglio, con uno scostamento di spesa di circa 2mila euro in più rispetto al budget preventivato. Siamo a buon punto per la micro-zonizzazione sismica, ma dobbiamo migliorare in tutte le fasi delle manutenzioni delle strade e degli immobili, vanno migliorate le procedure e implementate la forza lavoro. Cerchiamo di fare il massimo, ma dobbiamo migliorare».

Infine, un cenno alla frana di Moscano. «Non isola la frazione, è superficiale, è sicuramente da risolvere, ma è notevolmente più estesa. Purtroppo, coinvolge problemi legate a varie proprietà private e questo complica l’intervento. È stata probabilmente innescata da lavori a valle e per la mancata manutenzione dei terreni agricoli. Servono fondi notevolmente più ingenti rispetto a quella di Collepaganello, stiamo cercando di intercettarli».