Ospedale di Fabriano, il Movimento 5 Stelle si mobilita

Ad accompagnare i rappresentanti politici, fra i quali il presidente della commissione Igiene e Sanità sen. Pierpaolo Sileri e i parlamentari del territorio, Romagnoli e Terzoni, i medici dei vari reparti del presidio ospedaliero cittadino

Il sopralluogo del Movimento 5 Stelle

FABRIANO – Il Movimento 5 Stelle di Fabriano, attraverso i propri rappresentanti in Parlamento, continua a tenere costantemente sotto controllo quanto accade all’ospedale cittadino. Dopo la visita di metà dicembre, l’attenzione continua a rimanere alta e non si escludono atti a livello parlamentare.

Nelle scorse settimane, a seguito di un convegno svoltosi ad Ancona e organizzato dal neonato gruppo “Marche e Salute”, il presidente della commissione Igiene e Sanità sen. Pierpaolo Sileri,  il sen. Gaspare Marinello componente Commissione Igiene e Sanità, sen. Sergio Romagnoli, componente commissione Lavoro, rappresentante del territorio di Fabriano, l’on. Patrizia Terzoni, il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli, Simona Lupini assessore ai servizi alla Persona del comune di Fabriano, hanno effettuato un sopralluogo all’interno dell’ospedale cittadino.

Ad accompagnare i rappresentanti politici, i medici dei vari reparti dell’ospedale Engles Profili. «Abbiamo visitato tutti i reparti e ne è emersa una situazione positiva riguardo lo stato di manutenzione e le condizioni dei vari ambienti. Le criticità riguardano invece la mancanza di personale medico, con gravi carenze nei reparti di pediatria, riabilitazione, pronto soccorso e medicina. Carenze che causano notevoli ripercussioni sul personale, sottoposto a turni ravvicinati e a forte stress. Stiamo analizzando la situazione con molta attenzione e scrupolo e cercheremo di tenere sempre alta la tensione, soprattutto quando nella commissione sanità si tornerà a parlare delle Marche, del suo complessivo sistema sanitario. E, ovviamente, anche del presidio ospedaliero cittadino», ha assicurato il senatore Romagnoli.

Le problematiche sono, dunque, ormai chiare e la carenza di personale medico e infermieristico, anche. Si spera che, nel frattempo, si possa tamponare con concorsi. Per evitare che il territorio montano possa rischiare di vedere una sanità ridimensionata. Al momento, le rassicurazioni provengono da tutte le parti.