Ore contate per il ladro di Fabriano

I carabinieri della compagnia locale stanno visionando una serie di filmati acquisiti dalle telecamere posizionate sull’edificio comunale e nei pressi delle quattro scuole visitate dal malvivente. L'attività investigativa prosegue in modo serrato

carabinieri-gazzella

FABRIANO – Potrebbe avere le ore contate il ladro che ha imperversato a Fabriano in questi ultimi giorni. I carabinieri della compagnia locale stanno visionando una serie di filmati acquisiti dalle telecamere posizionate sull’edificio comunale e nei pressi delle scuole visitate dal malvivente.

Quattro furti andati a segno nelle scuole comunali di Fabriano. E un altro tentato all’interno della palazzina che ospita gli uffici Demografici comunali. Seppur non si stia parlando di grandi cifre, la preoccupazione dei residenti è a livelli alti, considerando che tutto ciò è avvenuto in pochissimi giorni.

L’ultimo furto andato a segno ha riguardato, ancora una volta, una scuola comunale: la Collodi, che ospita la Materna e l’Elementare. Il personale scolastico si è accorto dei segni di effrazione in una porta antipanico, da dove il ladro o i ladri si sono introdotti. Come per la Gentile, la Mazzini e la Marco Polo, anche in quest’ultimo caso, i malviventi hanno forzato la cassettiera portamonete dei distributori di alimenti e bevande, oltre ad aver rubato anche un computer portatile. Il bottino, complessivamente, ammonta ad alcune decine di euro.

Non è andato a segno, invece, il furto tentato in piazza 26 Settembre 1997. Il metronotte è riuscito a mettere in fuga il malvivente prima che potesse svuotare la cassettiera del distributore di alimenti e bevande. Anche se non è riuscito a fermarlo.

Comunque sia, tutte le denunce sono state presentata alla Compagnia dei carabinieri di Fabriano. I militari hanno, prontamente, avviato le indagini, partendo dai filmati delle due nuove telecamere installate sulla parete del Comune. Non solo, sono state acquisite anche le immagini delle spycam nei pressi degli edifici scolastici in cui sono avvenuti i furti.

Il riserbo è massimo, ma da ciò che si apprende sembra che ci sia materiale utile per poter procedere all’identificazione del responsabile. Al momento, sembra che si tratti di una sola persona. Ma l’attività investigativa procede a ritmo serrato anche per verificare l’eventuale presenza di complici.