Di Maio-Di Battista per Santarelli. Lavoro e sinergie istituzioni per Balducci

Giornata campale per la campagna elettorale di Fabriano. Il Movimento 5 Stelle è arrivato in massa in città con i vertici nazionali. Dalla parte della coalizione di Insieme per Fabriano si punta sempre sui contenuti programmatici

Piazza del Comune con i supporter del Movimento 5 Stelle

FABRIANO – Giovanni Balducci punta sul lavoro e il lavoro sinergico fra Comune e Regione. Gabriele Santarelli, invece, sfrutta il traino dei vertici nazionali del Movimento 5 Stelle, con la presenza di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista.

La campagna elettorale per il turno di ballottaggio prosegue a ritmo serrato a Fabriano.

L’apertura oggi, 16 giugno, non può che andare al Movimento 5 Stelle. Per sostenere la corsa di Gabriele Santarelli a sindaco della città per i prossimi cinque anni, sono arrivati Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Patrizia Terzoni, l’europarlamentare Laura Agea, i sindaci di Pomezia Fabio Fucci e l’omologo di Ragusa, Federico Piccitto. Ad assistere al comizio in piazza conclusivo, dopo un tour cittadino che è partito dal Museo della Carta e della Filigrana, circa 300 persone provenienti anche da fuori città.

Luigi di Maio, Gabriele Santarelli, Patrizia Terzoni, Alessandro Di battista, Fabio Fucci e Federico Piccitto

«Fabriano non è una città normale, oggi. Basta pensare ai nostri avversari che in questi anni hanno bocciato le proposte che abbiamo avanzato, salvo poi inserirle nel loro programma. Continuano a diffondere falsità per spaventarvi. L’ultima è che se dovessimo vincere noi – ha attaccato Santarelli – la Regione chiuderà l’ospedale. Non è vero. Saremo noi che faremo massa critica nei confronti di Ceriscioli e di tutta la Regione. Noi siamo qui per chiedervi di sottoscrivere un patto con noi. Senza di voi, noi non possiamo governare. Riprendiamoci la città. La scelta e semplice e facciamo in modo che il 26 giugno possiamo tutti risvegliarci in una città diversa».
Dopo l’esperienza amministrativa dei due primi cittadini di Pomezia e Ragusa, ha preso la parola Alessandro Di Battista che ha trascinato, letteralmente, la folla in un’attenta disamina dei principali fatti nazionali per poi arrivare al locale. «La nostra forza è che ci presentiamo da soli e dobbiamo rendere conto solo ai cittadini. Noi siamo liberi e autonomi. Abbiamo deciso di metterci in gioco anche di fronte al tradizionale utilizzo dell’asfalto elettorale che mi è stato detto è iniziato anche a Fabriano. vogliamo un’opportunità e grazie a voi l’avremo. In questi ultimi giorni di campagna elettorale è un preciso dovere che ciascuno di voi faccia la propria parte illustrando a tutti il nostro programma elettorale. Se facciamo questo, la vittoria è garantita».

L’ultimo a prendere la parola è stato il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. «Gabriele e tutto il gruppo sono portatori di un’idea diversa di politica. Vale a dire che la sicurezza che tutta la città sarà coinvolto nell’amministrazione della città. Il primo anno sarà, sicuramente difficile e Gabriele avrà bisogno di tutti voi perché sarà attaccato duramente. Al ballottaggio c’è da scegliere di votare fra chi ha governato anni e non ha fatto nulla pur avendone l’opportunità. E chi, invece, vuole questa opportunità per dimostrare che, insieme a voi tutti, un’altra Fabriano è possibile».

Dalla parte della coalizione Insieme per Fabriano, candidato a sindaco Giovanni Balducci, si punta oggi tutto sul lavoro.

Giovanni Balducci

«A loro le parole e gli slogan, a noi i fatti inconfutabili e incontestabili. Non appena la Proposta di Legge sul “Sostegno all’inserimento lavorativo e interventi per l’occupabilità (Sil)” sarà approvata incontrerò i rappresentanti della maggioranza in Regione per chiedere che Fabriano e l’intero comprensorio possano beneficiare di una buona parte dei 5 milioni di euro che saranno messi a disposizione. Questo è fare rete e sinergia. Il 13 giugno scorso, i gruppi di maggioranza che guidano la Regione Marche (Pd, Popolari Marche-Udc e Uniti per le Marche) hanno presentato la Proposta di Legge Sil. Una misura per sostenere il reddito familiare e che contemporaneamente agisca sull’occupazione e la rimozione degli ostacoli, anche di tipo sociale, che impediscono l’ingresso o il ritorno al mondo del lavoro. Il destinatario degli interventi è la famiglia, anche unipersonale, in cui sia presente almeno un componente disoccupato, residente in Regione, di età compresa tra i 30 ed i 54 anni con un Isee non superiore ai 6 mila euro e che non percepisca già la Naspi (l’assegno di disoccupazione). La domanda di accesso alle misure deve essere fatta nei Centri per l’impiego territoriali nei quali sarà operativo uno sportello Sil. Il contributo che sarà erogato sarà pari alla differenza tra la soglia di accesso dei 6 mila euro Isee e l’Isee effettivo della famiglia», spiega il candidato della coalizione Insieme per Fabriano.

Giovanni Balducci e l’assessore regionale Manuela Bora

«Non solo sostegno al reddito, ma misure attive per l’occupabilità. Duplice in questo caso il percorso avviato dalla proposta Sil. Nel caso di difficoltà legate esclusivamente alla ricerca di lavoro, il Cpi prenderà in consegna il caso, dando seguito ad un percorso pratico-formativo di inserimento al lavoro, mediante azioni tese a valorizzare le professionalità e le competenze della persona disoccupata del nucleo familiare. Nel caso, invece, siano presenti problemi di natura sociale, ad intervenire sarà il competente Ambito Sociale che avvierà un percorso di superamento del disagio e di conseguente accompagnamento nel mondo del lavoro. La legge sarà finanziata per il 2018 con un fondo di 5 milioni mediante impiego delle risorse europee Por Fse 2014/2020. Come si comprende bene, si tratta di un sostegno al reddito non puramente assistenziale, ma condizionato alla ricerca di lavoro e che agisce, dunque, alla radice delle cause che generano difficoltà economiche. Nel programma della coalizione Insieme per Fabriano, il lavoro – conclude Giovanni Balducci – è uno degli obiettivi prioritari da tutelare, per dare una prospettiva ai non occupati con particolare riferimento al mondo dei giovani. Fondamentale, infine, l’opera di accompagnamento che la proposta introduce che crea una prospettiva di inclusione lavorativa».