Decreto Sicurezza, la Lega di Fabriano chiede chiarimenti ai parlamentari pentastellati

Il coordinamento cittadino del Carroccio chiede ai due parlamentari del M5S, Patrizia Terzoni e Sergio Romagnoli, di esprimersi sulla protesta di alcuni sindaci e di alcune Regioni avverso l’applicazione del Decreto voluto dal Ministro Salvini

Alcuni esponenti del coordinamento della Lega di Fabriano

FABRIANO – «Invitiamo il Sindaco di Fabriano e il Presidente del Consiglio Comunale a occuparsi dei tanti problemi che affliggono la città e le famiglie fabrianesi, tenendo in considerazione che i dati della Caritas restituiscono una situazione preoccupante, con un aumento di famiglie italiane sempre più in difficoltà e che negli ultimi anni si sono viste scavalcate in tutte le graduatorie per l’accesso ai servizi da chi, senza nessun titolo e in nome di un buonismo imperante, ha fatto man bassa di ogni agevolazione. E visto che a qualcuno piace chiudere i propri interventi con frasi ad effetto, anche noi ne abbiamo una di Papa Benedetto XVI, pronunciata a Ratisbona: «Il primo diritto di un migrante è quello di non emigrare». Così il coordinamento cittadino della Lega che chiede ai due parlamentari del M5S, Patrizia Terzoni e Sergio Romagnoli, di esprimersi chiaramente sull’argomento della settimana, vale a dire la protesta di alcuni sindaci e di alcune Regioni avverso l’applicazione del Decreto Sicurezza e Immigrazione.

Tutto parte dall’annuncio del sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, dell’iniziativa promossa dalla presidente del Consiglio comunale, Giuseppina Tobaldi, di promuovere un incontro del tavolo “Sconfiniamo” «con la scusa di verificare le conseguenze a livello territoriale del Decreto Sicurezza sulla vita delle persone coinvolte nello Sprar e per individuare azioni e iniziative per sostenere i percorsi di integrazione con tutti i soggetti interessati. Il nostro Sindaco plaude all’iniziativa e definisce “pseudo fascistoidi” coloro che hanno un pensiero difforme dal suo, cavalcando strumentalmente i valori dell’antifascimo», attacca la Lega.

«In tutto questo è doveroso ricordare al primo cittadino e alla Presidente del Consiglio comunale che, come esponenti del M5S, fanno parte di una delle due parti politiche che ha votato e sostenuto in parlamento il Decreto e che come rappresentanti delle Istituzioni hanno l’obbligo e il dovere di rispettare e far rispettare le leggi. Santarelli più di una volta ci ha ricordato di non aver sottoscritto alcun contratto, ma a Fabriano giova del sostegno di due parlamentari del M5S che il Decreto invece lo hanno votato e dunque sarebbe opportuno sentire la loro opinione su iniziative così estemporanee. Lo Sprar continuerà a esistere per rifugiati e minori non accompagnati, cioè per le fattispecie che meritano di essere accolte. Comprendiamo che per qualcuno sia difficile accettare misure che finalmente mettono un freno a quella falsa e confusa ideologia dell’accoglienza a tutti i costi, che favoriva esclusivamente il business con cui Coop di vario colore e albergatori falliti si sono arricchiti a spese degli italiani, mantenendo in albergo schiere di finti profughi, ma ora la pacchia è finita», evidenzia la Lega di Fabriano che annuncia una serie di iniziative dedicate a illustrare ai cittadini il Decreto Salvini, «che non si occupa solo di immigrazione, ma contiene anche norme per una più efficace lotta alla mafia e tante misure di buonsenso sulla sicurezza, anche a beneficio dei comuni, che da tempo gli italiani aspettavano».