Una squadra di calcio e l’allenatore intossicati e curati al Profili di Fabriano

Gli allenamenti, il rientro negli spogliatoi e i chiari sintomi di in un’intossicazione da monossido di carbonio. Brutta avventura per 19 giovani tra i 12 e 14 anni di età, e il loro coach. In dieci già dimessi

Ingresso del Pronto soccorso dell'ospedale di Fabriano

FABRIANO – Gli allenamenti sul campo da calcio, il rientro negli spogliatoi e i chiari sintomi di in un’intossicazione da monossido di carbonio. Brutta avventura per una squadra di calcio di Matelica che è stata prontamente curata all’ospedale Engles Profili di Fabriano. Il tutto è stata causato dal cattivo funzionamento della caldaia all’interno degli spogliatoi.

I fatti sono avvenuti nella tarda serata di ieri, 9 gennaio, intorno alle 22. Quando si sono presentati in un breve lasso di tempo 20 persone per intossicazione da monossido di carbonio sprigionatosi in uno spogliatoio di una struttura sportiva di Matelica. I pazienti, 19 ragazzi tra i 12 e 14 anni di età, più l’allenatore, si sono presentati con evidenti sintomi quali cefalea, vertigini, nausea e vomito e a tutti è stato assegnato il codice giallo per sospetta intossicazione da CO.

Valutata la situazione, il Pronto soccorso del presidio ospedaliero di Fabriano ha lanciato l’allarme Peimaf (Piano Emergenza Intraospedaliero per Massiccio Afflusso di Feriti) richiedendo l’impegno non solo di tutte le forze lavoro in pronta disponibilità, ma anche reclutando personale non in servizio, come previsto dalle procedure.

«Confermata la diagnosi con tutti gli accertamenti clinico-diagnostici appropriati, si è proceduto in urgenza al primo trattamento e alla somministrazione di ossigeno al 100%. Nel frattempo, sono stati presi contatti per sottoporre i pazienti a sedute di O2-terapia iperbarica nei servizi di Fano e Ravenna e, allertata la centrale trasporti, si è provveduto a organizzare il trasferimento utilizzando anche il personale tecnico in reperibilità e non», si informa con una nota dell’Area Vasta 2 di Fabriano.

Del totale dei pazienti, due sono stati direttamente presi in carico dal nosocomio di Fabriano, mentre 18 hanno necessitato del servizio di O2-terapia iperbarica e, di questi, otto sono stati inviati a Fano e dieci a Ravenna.

Alle 12 di oggi, dieci pazienti sono stati dimessi. Mentre gli altri 10, trattenuti in Osservazione Breve, si sottoporranno a una seconda seduta di O2-terapia iperbarica nel pomeriggio e, se il quadro sintomatologico si confermerà normalizzato, si potrà ipotizzare una dimissione a breve termine.

«La Direzione Medica Ospedaliera ringrazia tutti i colleghi e i professionisti del Pronto soccorso e degli altri servizi intervenuti che, con particolare dedizione e professionalità, hanno garantito l’assistenza più appropriata ai pazienti, permettendo rapidamente di normalizzare una situazione dalle conseguenze potenzialmente critiche. Un ringraziamento particolare va al Responsabile del Pronto soccorso per aver ben coordinato sin dalle ore notturne gli aspetti gestionali e clinici legati alla gestione dell’iperafflusso di pazienti».