Cerreto D’Esi: Electrolux presenta il piano industriale al Mise

Investimenti, centralità nelle strategie aziendali e non si esclude nuova occupazione per l'ex stabilimento Best acquistato dalla multinazionale svedese nel 2017. Si torna a parlare di nuova occupazione

La sede della Electrolux a Cerreto D'Esi
La sede della Electrolux a Cerreto D'Esi

CERRETO D’ESI – Investimenti, centralità nelle strategie aziendali e non si esclude ulteriore occupazione. Nuova primavera per lo stabilimento ex Best di Cerreto D’Esi, acquistato nel 2017 dalla multinazionale svedese Electrolux. Quest’oggi presentato il piano industriale 2019-2021 dell’intero gruppo nella sede del ministero dello Sviluppo economico a Roma alla presenza delle parti sociali. E per quel che riguarda il sito produttivo cerretese c’è da brindare.

Secondo quanto trapela, infatti, la produzione industriale dovrebbe passare da 60mila cappe alto di gamma per quest’anno, a 130mila nel 2021. E tutto ciò tramite un corposo piano di investimenti che farà diventare lo stabilimento di Cerreto D’Esi l’hub di riferimento come centro di programmazione e sviluppo per il settore Aria dell’intera zona Emea, puntando molto sulla digitalizzazione e, dunque, su industria 4.0.

Nello specifico, l’Electrolux prevede per quest’anno, 2.300.000 euro di investimenti di cui 800mila per il processo, 1.300.000 per il prodotto e 200mila euro per sicurezza e altri settori. Per il 2020 e il 2021, saranno 1.700.000 euro gli investimenti, per ciascun anno, per lo stabilimento di Cerreto D’Esi, di cui: 800mila per il processo, 600mila per il prodotto e 200mila euro per altri comparti.

Attualmente, la forza lavoro impiegata a Cerreto D’Esi è pari a 113 dipendenti: 86 operai, 26 impiegati, 6 in logistica, 30 nell’area progetti e 28 come staff degli uffici centrali. I sindacati avrebbero chiesto un incontro sul sito produttivo cerretese dove poter esaminare nello specifico la parte del piano industriale presentato oggi al Mise.

Incontro per il Piano Electrolux al Mise

In quella sede, si dovrebbe parlare anche di eventuale nuova occupazione e del famoso raddoppio dello stabilimento per consentire di poter raggiungere e conseguire gli obiettivi del piano industriale. I commenti delle parti sociali, comunque, sono improntati tutti alla massima soddisfazione per questa centralità territoriale dell’ex stabilimento Best.