Cinquant’anni con La Macina, a Jesi il concerto

L'appuntamento al teatro Pergolesi è per giovedì 20. Il noto gruppo di ricerca e canto popolare, nato a Monsano nel 1968, presenta il doppio cd antologico, "Opus minus. La Macina pietra su pietra". Sul palco anche Marco Poeta e la sua “diabolica” chitarra a dodici corde

La Macina

JESI – Giovedì 20 dicembre con La Macina. Per i cinquant’anni del noto gruppo di canto popolare il teatro Pergolesi ospita il concerto (alle ore 21) che presenta l’ultima fatica discografica, il doppio cd antologico, “Opus minus. La Macina pietra su pietra”. Sul palco anche Marco Poeta e la sua “diabolica” chitarra a dodici corde, Samuele Garofoli, tromba e flicorno, Roberto Zechini, chitarra e elettronica, Allì Caracciolo e Maria Novella Gobbi dello “storico Sperimentale Teatro A”, Giorgio Cellinese, il contrabbasista Marco Tarantelli, il violoncellista Claudio Mangialardi e il Maestro concertatore Stefano Campolucci.

Una iniziativa a conclusione dei festeggiamenti per i cinquant’anni di attività, che si completeranno con la riedizione del volume di Gastone Pietrucci, Cultura Popolare Marchigiana nella Collana Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche. Questa mattina la cinferenza stampa a Jesi del concerto alla presenza tra gli altri dell’assessore alla Cultura di Jesi Luca Butini.

Un momento della conferenza stampa di presentazione del concerto jesino

Come spiega Allì Caracciolo nella presentazione del cd antologico: «Nel titolo di questa ulteriore proposta di Gastone Pietrucci e La Macina convergono più significati che valgono a definire il senso articolato della duplice raccolta e a dichiararne, sia pur in chiave metaforica, le ragioni profonde. Opus è termine che di per sé rimanda al lavoro, di alto artigianato o intellettuale; qui, tramite l’aggettivo che lo precisa, conduce, in prima istanza, alla grande opera muraria romana antica nelle sue molteplici variabili, delle quali, il quadratum e il mixtum sono apparse appropriate per indicare la direzione di ogni singolo Ccd e quella dell’intera operazione voluta da Pietrucci: Opus ne attesta il puntuale lavoro di costruzione pietra su pietra, mentre minus, tutt’altro che afferire alla concezione di un’opera minore per importanza o qualità, risulta essere una asserzione di consapevole sintesi rispetto alla vastità dell’Opera omnia. […] Un valore aggiunto, in seconda istanza, è l’allusione, nel titolo del cofanetto, a un’opera del filosofo ‘mago’ Roger Bacon, una delle tre composte nel 1267, Opus maius, Opus minus e Opus tertium. Un riferimento significativo per più aspetti, se lo si relaziona al lavoro di Pietrucci. “Niente si può conoscere se non attraverso l’esperienza” è la lezione del filosofo; sperimentare è il solo percorso praticabile dalla conoscenza umana, come prova il secondo Cd, Opus mixtum, un vero attestato di sperimentazione, documento di ricerca fondata e rigorosa. Altro aspetto è costituito dall’alchimia, scienza di cui si occupa in particolare l’Opus minus baconiano, che qui allude felicemente a quella impalpabile magia che fa della musica e del canto di Pietrucci-La Macina una vera Opera alchemica, il cui segreto, pienamente fruibile negli effetti, resta però racchiuso nella misteriosa alchimia di una Voce. Quella di Gastone Pietrucci».

Un doppio cd decisamente anomalo, controcorrente, rigoroso, filologico, forse “non facile”, ma sicuramente di grande interesse, per chi voglia ulteriormente conoscere sino in fondo le potenzialità e le varie “anime” di questo gruppo che bene o male ha fatto la storia del folk marchigiano e non solo.

Come ulteriore regalo, nel primo cd, si potrà trovare un inedito, grande brano religioso Salve Regina (con la partecipazione straordinaria al contrabbasso e al violoncello rispettivamente di Marco Tarantelli, e Claudio Mangialardi), e due scatenate, divertenti, inedite filastrocche/scioglilingua, interpretate gioiosamente e rispettivamente da Maria Novella Gobbi dello S.T.A. e dallo stesso Pietrucci.

Infine, un ulteriore “piccolo-grande” evento a corollario di questa presentazione, per i tanti appassionati del genere, le Poste italiane emaneranno un annullo filatelico per i cinquanta anni de La Macina, Non altro che il canto (1968-2018- I cinquant’anni d’arte e di passione de La Macina), dalle ore 17,30 alle ore 21,00 presso la Biglietteria del Teatro G.B. Pergolesi.

Ingresso: 12 euro con l’omaggio del doppio cd.

(Informazione e prenotazioni dal 1 Dicembre: Biglietteria del Teatro “G.B.Pergolesi”: telef. 0731 206888)