Osimo, Amanda Sandrelli è “La locandiera”

Appuntamento questa sera, martedì 15 gennaio, al teatro “La Nuova Fenice” di Osimo. Sul palco, la brava attrice vestirà i panni di Mirandolina, la protagonista dell'intramontabile capolavoro di Carlo Goldoni nell’adattamento firmato da Francesco Niccolini per la regia di Paolo Valerio

La
La "Locandiera" Amanda Sandrelli

OSIMO – Stasera, martedì 15 gennaio, Amanda Sandrelli è “La locandiera” di Carlo Goldoni nell’adattamento firmato da Francesco Niccolini per la regia di Paolo Valerio, nuovo appuntamento del cartellone al teatro “La Nuova Fenice” realizzato da Comune, Asso e Amat con il contributo di Mibac e Regione Marche. Prodotto da Arca azzurra produzioni e Teatro stabile di Verona, con l’adattamento e la drammaturgia di Niccolini, le scene di Antonio Panzuto e la regia di Paolo Valerio, lo spettacolo vede impegnati, oltre alla Sandrelli, gli attori Alex Cendron e Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti e Lucia Socci.

«Fra tutte le Commedie da me sinora composte – scriveva Goldoni nell’avvertimento al lettore –, starei per dire esser questa la più morale, la più utile, la più istruttiva. Sembrerà ciò essere un paradosso a chi vorrà fermarsi a considerare il carattere della Locandiera, e dirà anzi non aver io dipinto altrove una donna più lusinghiera, più pericolosa di questa». La scena, precisa Goldoni, è a Firenze in un grande affresco di toscanità. Mirandolina è una donna feroce, abituata a comandare, “toscanamente” autoritaria e incline al tornaconto: lotta per portare avanti la locanda dopo la morte del padre e, in contemporanea, contro un marchese squattrinato, un ricco volgare, il misogino cavaliere di Ripafratta, e un cameriere tuttofare che non vuole staccarsi dalla sua padrona, possibile sposa. Lotta per affermare la forza e la dignità in un mondo in cui le donne sono solo oggetto di piacere o di disprezzo. Il desiderio intimo di Mirandolina è piacere ma anche perché, piacendo, la cassa si rimpingua: la sua civetteria è calcolo. «Nel feroce mondo nuovo che Carlo Goldoni sa dipingere – sottolinea il drammaturgo Niccolini -, la locandiera chiude tutte le porte e resta l’indiscussa padrona della sua vita. Al sicuro, certo, ma spogliata di quel turbamento amoroso che, inatteso, è arrivato a stravolgere la vita e i piani. Rinuncia, Mirandolina. Si sposa cinicamente, con il commento più feroce che mai abbia accompagnato una brulla cerimonia: “Anche questa è fatta”, e tutti vissero infelici e scontenti».

Biglietti, in vendita al botteghino del teatro aperto il giorno di rappresentazione dalle 17, a 27 euro per il settore A, 24 per il B e 19 per il settore C. Riduzione speciale per i giovani fino a 25 anni, sette euro nei palchi laterali di terzo ordine. Inizio spettacolo alle 21.15.