La fotografia protagonista alla Mole: nel 2018 due mostre dedicate a Henry Cartier Bresson e Sebastiao Salgado

Dall'8 marzo al 17 giugno si potrà ammirare l'esposizione "Henri Cartier-Bresson Fotografo", 140 scatti del pioniere del foto-giornalismo, mentre da settembre a inizio gennaio 2019 arriva “Genesi” di Salgado, il più grande fotografo documentarista del nostro tempo

Prostitute. Calle Cuauhtemoctzin, Città del Messico, Messico 1934 (Henry Cartier Bresson)

ANCONA – Dopo il successo della mostra dedicata al fotoreporter Steve Mc Curry,  ammirata l’anno scorso da oltre 40mila persone, il Comune organizzerà quest’anno alla Mole Vanvitelliana altre due esposizioni di fotografia, proposte da Civita Mostre S.r.l. di Roma. Una sarà dedicata a Henry Cartier Bresson (140 immagini), «al più grande fotografo della storia», come si legge nella delibera di giunta, e l’altra al brasiliano Sebastiao Salgado (circa 245 immagini), «uno dei pochi nomi assolutamente fuori categoria nel mondo della fotografia».

L’amministrazione ha accolto la proposta di Civita Mostre, perché intende portare avanti il percorso di riqualificazione e valorizzazione della Mole. Il progetto espositivo «è un grande evento culturale e promozionale per la città e ha un rilievo nazionale» e permetterà di far «conoscere ed apprezzare ai cittadini l’opera di questi due fotografi contemporanei tra i più conosciuti al mondo e più apprezzati a livello internazionale» e di «portare ad Ancona un pubblico eterogeneo (e giovanile) proveniente da fuori regione». Oltre a queste due mostre, potrebbe essere organizzata anche un’ulteriore proposta espositiva, prodotta e pensata appositamente per la Mole: la mostra “Terrasacra”, ancora in fase di preparazione embrionale.

Place de l’Europe, Stazione Saint Lazare, Parigi, Francia 1932 (Henry Cartier Bresson)

Intanto è certo che l’8 marzo aprirà al pubblico la mostra Henri Cartier-Bresson Fotografo, composta da 140 scatti che aiuteranno il pubblico ad immergerci nel mondo dell’artista, per scoprire il carico di ricchezza di ogni sua immagine, testimonianza di un uomo consapevole, dal lucido pensiero, verso la realtà storica e sociologica. Considerato un pioniere del foto-giornalismo, tanto da meritare l’appellativo di “occhio del secolo”, gli scatti del fotografo colgono la contemporaneità delle cose e della vita. Le sue fotografie testimoniano la nitidezza e la precisione della sua percezione e l’ordine delle forme.

«Fotografare – sostiene il fotografo – è riconoscere un fatto nello stesso attimo e in una frazione di secondo e organizzare con rigore le forme percepite visivamente che esprimono questo fatto e lo significano. È mettere sulla stessa linea di mira la mente, lo sguardo e il cuore». L’esposizione, promossa dal Comune, durerà fino al 17 giugno ed è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Fondazione Henri Cartier-Bresson e Magnum Photos Parigi.

Brasile, 2009 (Sebastiao Salgado)

Dalla fine di settembre all’inizio di gennaio 2019, la Mole ospiterà invece “Genesi”, l’ultimo grande lavoro del brasiliano Sebastiao Salgado, il più grande fotografo documentarista del nostro tempo. La mostra è nata da un viaggio alla scoperta della bellezza nei luoghi più remoti del Pianeta, durato 8 anni. Il percorso espositivo sarà costituito da 245 scatti, che raccontano con sguardo straordinario ed emozionante luoghi che vanno dalle foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea ai ghiacciai dell’Antartide, dalla taiga dell’Alaska ai deserti dell’America e dell’Africa fino ad arrivare alle montagne dell’America, del Cile e della Siberia. Il mondo come era, il mondo come è. La terra come risorsa magnifica da contemplare, conoscere, amare. Questo è lo scopo e il valore dello straordinario progetto di Sebastiao Salgado.

«Genesi non è solo una ricerca estetica – dichiara Salgado – ma anche etica e spirituale in un certo senso, un modo per dire soprattutto alle nuove generazioni che il Pianeta è ancora vivo e va preservato. Abbiamo fatto una ricerca e abbiamo fatto una scoperta molto interessante: circa il 46 per cento del mondo è ancora come il giorno della genesi, insieme possiamo continuare a fare in modo che questa bellezza non scompaia».

Isole South Sandwich, 2009 (Sebastiao Salgado)

Il Comune, oltre all’utilizzo gratuito delle sale espositive della Mole, concederà a Civita Mostre anche un contributo di 100mila euro per i due eventi, che scalerà a 80mila euro compensando i 20mila che Civita deve all’Amministrazione per il prestito della Pala Gozzi esposta, durante le festività natalizie, a Palazzo Marino a Milano. Civita Mostre si accollerà i costi di progettazione, allestimento e gestione dell’evento (480 mila euro) e in cambio incasserà gli introiti derivanti da biglietteria, bookshop, audioguide, visite guidate e merchandising. Per ora il prezzo intero è 10 euro, 9 il ridotto e 4 lo speciale per studenti e under 18).

Il Comune punta comunque a ridurre l’impegno di spesa, grazie a sponsorizzazioni e all’accordo con Civita Mostre, che prevede un «eventuale incameramento della percentuale del 30% sui biglietti venduti oltre il cosiddetto “break even point (la soglia del rischio di impresa) stabilito a beneficio del Comune – dopo la copertura dei costi da  parte del proponente – in caso di superamento delle 14mila presenze a pagamento per la mostra dedicata a Henri Cartier Bresson e delle 25mila presenze a pagamento per la mostra dedicata a Sebastiao Salgado».