Capodarco l’Altro Festival, in scena sociale e ambiente

Si è concluso ieri sera a Fermo, con la premiazione L'Anello Debole, il Capodarco L'Altro Festival, la rassegna di cortometraggi di rilievo nel panorama cinematografico internazionale dedicato al sociale. Tutti i vincitori

Sociale e ambiente. Sono questi i temi al centro del Capodarco l’Altro Festival, la rassegna cinematografica della Comunità di Capodarco di Fermo, evento di rilievo nel panorama nazionale e internazionale dei cortometraggi dedicati al sociale.

Nell’edizione di quest’anno sono stati ben 173 i video e gli audio cortometraggi, provenienti da 15 paesi del mondo, in concorso per aggiudicarsi il premio L’anello debole 2018: 15 opere audio e 158 video, tra le quali 62 corti della realtà, 74 corti di fiction e 22 cortissimi.

LA COMUNITÀ DI CAPODARCO
Giunto alla 12ema edizione, l’evento si tiene nella splendida cornice della terrazza sul mare della Comunità di Capodarco, l’associazione che da anni si occupa di disabilità fisica e psichica, minori, anziani, famiglie a rischio, disagio giovanile, tossicodipendenza, salute mentale e ambiente. Una realtà molto importante, quella della comunità, nata nel 1966 nella contrada del fermano, dall’intuizione di don Franco Monterubbianesi, il sacerdote che aveva compreso la necessità di non lasciare i disabili confinati all’interno degli Istituti. Oggi, la Comunità di Capodarco, presieduta da don Vinicio Albanesi, conta 16 sedi in Italia e 4 all’estero (Albania, Camerun, Ecuador e Kosovo).

IL FESTIVAL
Partito il 19 giugno, il festival che racconta la fragilità umana, ha ospitato nelle prime serate due film di grande spessore sociale in uscita nelle sale italiane: “La Terra dell’Abbastanza” e “Lazzaro felice”, entrambi candidati ai Nastri d’argento 2018.

Un cartellone di grande qualità, che ha visto la presenta di ospiti di primo piano come Alice Rohrwacher, regista della pellicola “Lazzaro Felice”, premiata al Festival del Cinema di Cannes, Max Tortora, l’attore protagonista de “La Terra dell’abbastanza” di Fabio e Damiano D’Innocenzo. Presenti anche il maestro Paolo Vivaldi, compositore di colonne sonore, candidato al Donatello e il cantautore-poeta napoletano Maldestro.

I registi Damiano e Fabio D’Innocenzo, ospiti nella prima serata del Festival
La regista Alice Rohrwacher, ospite della seconda serata del Festival, intervistata dal critico cinematografico Dario Zonta.
La regista Alice Rohrwacher, ospite della seconda serata del Festival, intervistata dal critico cinematografico Dario Zonta.

I CORTOMETRAGGI VINCITORI DE L’ANELLO DEBOLE
Nella serata di ieri, l’attesa premiazione L’Anello Debole, evento conclusivo e clou di tutto il Festival.

Primo classificato nella sezione Corti della realtà, “Veneranda Augusta” di Francesco Cannavà, che ha portato in scena la battaglia del parroco don Palmiro Prisutto, che non rinuncia alla verità e alla giustizia, denunciando quello che sta accadendo ad Augusta, in Sicilia, il polo petrolchimico più grande d’Europa.

Il Premio speciale della giuria di qualità è andato a “A piedi nudi” di Amedeo Ricucci. Il reportage, prodotto dalla Rai e trasmesso su Rai 1 e TV7, che ha acceso i riflettori sulle condizioni di vita dei profughi Rohingya.

Nella sezione Corti di fiction è stato premiato l’olandese Shady El-Hamus per il cortometraggio “Nightshade”. Protagonista  Tarik, un bambino di 11 anni che aiuta suo padre a trasportare immigrati irregolari nei Paesi Bassi.

Il Premio speciale della giuria è stato assegnato a “Il legionario” di Hleb Papou, che racconta la storia di due fratelli italiani di seconda generazione: Daniel, agente del reparto mobile della polizia di Stato, dovrà sgomberare il palazzo occupato dove vivono sua madre e suo fratello.

Primo classificato nella categoria Cortissimi “Emergenza nella notte” di Nicola Berti per Medici con l’Africa Cuammm. Protagonista del corto la corsa per salvare una donna incinta nella Sierra Leone, dove le lunghe distanze possono fare la differenza tra la vita e la morte.

La sezione audio cortometraggi è stata vinta da “Un passaggio sicuro” di Valeria Brigida e Daria Corrias. Prodotto da Rai Radio 3 e trasmesso su “Tre Soldi”, è un viaggio, senza immagini, a bordo della Vos Prudence, il mezzo che soccorre i migranti nella traversata dalla Libia all’Europa. Molto suggestivo, il corto è costituito dalle voci dei soccorritori e dai canti dei migranti tratti in salvo.

Il Premio speciale della giuria di qualità è andato a “La morte secondo Cristina” di Daniele Di Domenico e Cristiano Barducci, prodotto da Studio Kairos. Addetta all’obitorio dell’Ospedale Bufalini di Cesena, Cristina si racconta affrontando quello che nella nostra società è ancora un tabù: la morte.

“Welfare Usa” si è aggiudicato il Premio speciale della Comunità di Capodarco di Giovanna Botteri. Trasmesso su Rai – Speciale Tg, racconta il Sistema Sanitario americano visto con gli occhi degli “ultimi” della Mc Dowell Contry, una delle regioni più povere degli Stati Uniti.

Il Premio speciale “Corto Giovani” promosso in collaborazione con il premio letterario “Coop for words” di Coop Alleanza 3.0., è stato assegnato a Pippo Mezzapesa per “La giornata”Prodotto da Cgil, Flai e Fanfara srl, narra le ultime ore di vita di Paola Clemente, bracciante pugliese morta di fatica sotto il sole, a causa del caporalato.

Infine, il premio al migliore “Web—Doc”, documentario sul sociale e l’ambiente concepito e realizzato per internet, è andato all’Agenzia giornalistica Redattore sociale, per “Terremoto, un anno dopo. Vite ricostruite”. Un progetto curato da Visual Lab, Claudia Accogli, Francesco Collina e Francesco Zaffarano. Tre storie, da tre dei comuni colpiti dal terremoto del Centro Italia del 24 agosto 2016, che pongono l’accento sul desiderio di ripartire e non lasciare la propria terra.

FESTA NAZIONALE DELLA COMUNITÀ DI CAPODARCO
Oggi e domani il Festival prosegue idealmente con la Festa nazionale delle Comunità di Capodarco Questa sera, 23 giugno, l’appuntamento è con la tradizionale cena in terrazza, seguita da “Le avventure di Mengone Torcicolli, la narrazione dell’unica maschera marchigiana documentata dalle cronache storiche e popolari.
La manifestazione si concluderà domani 24 giugno, con l’atteso concerto di Maldestro. Nuova formazione e nuovo live per il cantautore, che proporrà brani riarrangiati dei primi due album e alcuni brani inediti.

Il Festival è stato anche tappa del “Grand Tour delle Marche”, l’itinerario promosso da Tipicità e Anci per scoprire le ricchezze culturali, enogastronomiche, artistiche, artigianali, archeologiche e storiche delle Marche. Una partnership, quella con Tipicità, che ha permesso ai visitatori del Festival di poter gustare prodotti enogastronomici QM (Qualità garantita delle Marche), un marchio istituito dalla Regione per garantire qualità, tracciabilità e informazione.