“Corriere del pomeriggio”. Ecco il nuovo libro di Corrado Olmi

Nel colofon si legge “Anno primo, numero uno o, per esser più precisi, unico, solo, in quanto non ne usciranno altri, pertanto non fate l’abbonamento”. L'appuntamento è a Jesi, a Palazzo dei Convegni, giovedì 20

Corrado Olmi

JESI – Corrado Olmi presenta il suo ultimo libro dal titolo “Corriere del Pomeriggio”. L’appuntamento è a Palazzo dei Convegni di Jesi giovedì 20 dicembre, alle ore 18. «Scorrendolo dà subito l’idea di leggere un nuovo giornale, vista l’impostazione delle notizie che raccolgono e narrano di tutto quello che Corrado conserva nella sua fantastica mente, dalla politica e dalla quotidianità del periodo fascista, con i suoi famosi “sabati” (tempo dei primi amori, baci e batticuori, dice l’autore), fino alla cultura, dalla cronaca alle stramberie di un piccolo centro come Jesi, dai ricordi di scuola ai bottegai di un tempo», si spiega in una nota stampa.

Pensieri e ricordi in libertà, nei quali molti potranno specchiarsi e, moltissimi, immaginare di ripercorrere la trama di un tempo neppure molto lontano anzi, talvolta, così attuale. «Jesi è stata sempre presente nella mente di Corrado Olmi, attore di cinema teatro e tv, scenografo, cantante, pittore e chi più ne ha più ne metta, lui che è nato attaccato al Teatro Pergolesi da dove ha sentito fin da piccolo, attraverso i muri, le voci della lirica o le battute degli attori che si esibivano nel Massimo jesino. Jesi è stata sempre presente nella sua mente, e lo è ancor di più ora che ha superato la boa dei novanta anni e che ha voluto partecipare a fine maggio alla festa per i cinquant’anni dei suoi amici Onafifetti, ai quali ha voluto dedicare questo volume, proprio per il loro compleanno e la loro antica amicizia e tanti sodalizi artistici», si legge.

Il palcoscenico non si può dimenticare. Così scorrendo le pagine del libro, i ricordi vanno anche ai poeti Martin Calandra, Lello Longhi, Renato Fazi, Nicola Rossini, a Valeria Moriconi, alle scuole …di una volta e, sì, anche ai “casini”, nel senso di case chiuse. Nel colofon si legge “Anno primo, numero uno o, per esser più precisi, unico, solo, in quanto non ne usciranno altri, pertanto non fate l’abbonamento”.

Presenterà il libro Antonio Ramini.