Alla Mole il festival Kum! Il tema sarà l’ingovernabile

Dal 10 al 12 novembre, alla Mole Vanvitelliana, si svolge la prima edizione dell'iniziativa ideata dallo psicoanalista Massimo Recalcati. Tra gli ospiti, i sociologi Aldo Bonomi e Luigi Manconi, i filosofi Adriana Cavarero e Bernard Stiegler

Da sin. il rettore Univpm Sauro Longhi, Paola Marchegiani (Regione Marche) e gli assessori Paolo Marasca (Cultura) ed Emma Capogrossi (Politiche Sociali)
Da sin. il rettore Univpm Sauro Longhi, Paola Marchegiani (Regione Marche) e gli assessori Paolo Marasca (Cultura) ed Emma Capogrossi (Politiche Sociali)

ANCONA«Mancava in Italia un’occasione importante per riunire intellettuali di diverse discipline a riflettere sul grande tema della cura. É per questo che abbiamo inventato un nuovo festival culturale sotto l’insegna di questa grande problematica, che non è solo una problematica medico-clinica, ma una problematica più estesa, che investe la vita delle nostre città, i rapporti tra i soggetti, la vita delle nostre istituzioni, il curare, l’educare, il governare» (Massimo Recalcati). Si chiama Kum! ed è il nuovo progetto ideato da Massimo Recalcati, un festival dedicato allo sviluppo del concetto contemporaneo di cura. Lo psicoanalista, saggista e accademico milanese è il direttore scientifico e per la prima edizione, in programma dal 10 al 12 novembre alla Mole Vanvitelliana di Ancona, ha scelto come tema L’ingovernabile. Il sottotitolo Curare, Educare, Governare, i tre mestieri impossibili secondo Freud, amplia il campo della riflessione e sottolinea la difficoltà e l’ambiguità del curare e del prendersi cura.

Ancona diviene così la città in cui i temi del welfare, della politica sanitaria, del disagio, della cura e delle sue possibili declinazioni filosofiche e sociali vengono trattati all’interno del suo antico Lazzaretto. «Kum! nasce dal desiderio di riflettere sulla cura – spiega Paolo Marasca, assessore alla Cultura – e si candida a diventare il principale festival di settore in Italia. Dopo l’edizione zero dello scorso anno che ha avuto un grande successo, quest’anno ci saranno tre giorni ricchi di appuntamenti. La Mole ospiterà degli incontri, ci sarà una libreria e sarà anche possibile visitare le mostre». «Questo festival è un motivo di orgoglio – dichiara Emma Capogrossi, assessora alle Politiche Sociali – ed è molto utile per coloro che lavorano nel mondo sanitario, sociale e della scuola. Un’occasione straordinaria per riflettere sulla cultura della salute e sulla cura».

Bernard Stiegler
Bernard Stiegler

L’iniziativa avrà cadenza annuale e ad ogni edizione si daranno appuntamento ad Ancona  medici e filosofi, psicoanalisti e antropologi, letterati e scienziati, per interrogarsi su cosa sia la cura nelle tante prospettive di cui sono testimoni. Tra gli ospiti del 2017 i sociologi Aldo Bonomi e Luigi Manconi, la filosofa Adriana Cavarero, il conduttore radiofonico Massimo Cirri, i giornalisti Gad Lerner e Stefano Bartezzaghi, il filosofo Bernard Stiegler. I vari protagonisti si alterneranno nelle tre giornate tra lectio, con alcuni dei nomi più prestigiosi del pensiero italiano e internazionale; dialoghi su grandi domande del mondo della cura; discussioni a tre voci sull’attualità e la quotidianità più bruciante, dalle migrazioni alla scuole, passando per il mondo dell’infanzia; conversazioni su questioni aperte come il gioco d’azzardo o come si affronta la malattia; ritratti su grandi pensatori; aperitivi filosofici; spazio cinema e psicologia da tè, letture e pensieri sui grandi classici della psicoanalisi, davanti a una tazza fumante di infuso.

Oltre alla parte umanistica, ci sarà anche una sezione sperimentale e innovativa grazie all’Univpm: KUM!Lab, divisa in tre parti. La prima sarà una sfida tra le otto ricerche più innovative nel campo salute e benessere che si stanno sviluppando nella nostra regione. Si chiama Science Factor e coinvolgerà i progetti vincitori del bando FESR Marche – POR 2014-2020 che si racconteranno davanti a una speciale giuria, come se fosse un talent show di natura scientifica. La seconda sarà Walking along the chromosomes, laboratori aperti a tutti (prenotabili sul sito www.kumfestival.it), ma dedicati in particolare alla fascia 15-18 anni, che permetteranno di scoprire le nuove grandi prospettive della scienza e della medicina nell’era post-genomica. L’attività è realizzata da Cinzia Grazioli e da Lidia Pirovano di CusMiBio, il centro dell’Università di Milano per la diffusione delle bioscienze. L’ultima sezione si chiama Parole ingovernabili e sarà un social contest.

Massimo Recalcati
Massimo Recalcati

La manifestazione è organizzata dal Comune di Ancona, con il contributo della Regione Marche, della Fondazione Cariverona, e il coordinamento organizzativo dell’associazione culturale Esserci. Massimo Recalcati è il direttore scientifico, Federico Leoni è il coordinatore, mentre Rosanna Berardi, Luigina Mortari e Rocco Ronchi compongono il comitato. «In questa regione d’Italia – spiega Recalcati – la terra ha tremato violentemente generando morte e disastri. L’onda sismica è una espressione potente e terrificante dell’ingovernabile. Sufficiente a mostrare all’uomo tutta la sua insufficienza di fronte all’indifferenza della Natura. Ma l’ingovernabile riguarda anche più da vicino la vita umana. La malattia del corpo, l’esuberanza della vita che vuole vivere, la spinta della pulsione, il nostro destino mortale sono esperienze radicali dell’ingovernabile. Lo stesso accade per la vita della polis che fronteggia sempre qualcosa che sfugge al controllo e alla padronanza: flussi migratori, violenza erratica, conflitti insanabili, odio e invidie sociali. La vita umana è esposta alle turbolenze dell’ingovernabile. Il lavoro della cultura non è quello di sottomettere queste turbolenze ad un regime simbolico dispotico e arrogante. L’ingovernabile ci costringe a fare amicizia con lo straniero. L’arte della poesia e della scrittura offrono un esempio illuminante di quanto sia necessario accogliere l’esposizione all’ingovernabile come un tratto costitutivo della condizione umana facendone non un male insopportabile ma la fonte stessa della creazione».