Nonni e nipoti. Il contributo di Stramaglia in uno speciale su Panorama

«Le pratiche di cura si trasmettono per via matrilineare. I nonni rappresentano il modello positivo e coeso», scrive il docente dell'università di Macerata

Massimiliano Stramaglia
Massimiliano Stramaglia

MACERATA – «I nonni rappresentano il modello positivo e coeso. E, nell’adolescenza, ci consentono di capire le nostre paure». C’è anche il contributo di Massimiliano Stramaglia, docente di Pedagogia generale e sociale dell’università di Macerata, nello speciale dedicato ai nonni pubblicato sul numero 38 del settimanale “Panorama”.

L’approfondimento trae spunto da recenti indagini che evidenziano la crescente importanza del ruolo degli anziani nelle famiglie, nella rete sociale, nel volontariato, nelle attività culturali e artistiche: il 44%, infatti, dei 12 milioni di nonni italiani offre aiuto a tempo pieno per la cura dei nipoti, una percentuale ben al di sopra della media europea.

In particolare, nell’articolo viene citata la monografia di Stramaglia dal titolo “Una madre in più. La nonna materna, l’educazione e la cura dei nipoti”, edita da Franco Angeli (2013). L’analisi, che non elude la complessità delle relazioni educative familiari, come delle recenti indagini che descrivono nuovi nonni, socialmente attivi e culturalmente propositivi, si sofferma sul peculiare rapporto affettivo tra la nonna materna e il nipote, con uno sguardo rivolto alle attuali dinamiche intergenerazionali e transgenerazionali innescate dalle famiglie separate e ricostituite.

«Le pratiche di cura – scrive il docente – si trasmettono per via matrilineare. I nonni rappresentano il modello positivo e coeso. E, nell’adolescenza, ci consentono di capire le nostre paure. L’educazione materna ci fornisce la terra su cui poggiare i piedi, quella paterna la spina dorsale per affrontare la vita eretti. I nonni ci consentono di avere le spalle coperte».