Maghi, sensitivi e veggenti: i loro trucchi psicologici

Maghi e altri personaggi del mondo dell'occulto utilizzano precise tecniche psicologiche per illudere le persone di sapere tutto di loro

«Mi ha detto cose su di me, che nessuno poteva sapere», «Se avesse usato dei trucchi me ne sarei accorto!», «Se tante persone ci credono, qualcosa di vero ci sarà», «Sì, molti sono truffatori, ma ti assicuro che il sensitivo con cui ho parlato io è una persona seria». Il 35% degli italiani consulta almeno una volta l’anno un operatore del paranormale: cartomanti, sensitivi, medium, guaritori. Allo stesso tempo, molte persone sono realmente convinte di possedere delle capacità straordinarie, come prevedere il futuro, fare sogni premonitori, poter fare diagnosi o curare certe malattie.

La resistenza a prendere atto che si tratta si convinzioni infondate e irrazionali è molto tenace e difficile da scardinare. Eppure, alcuni di questi fenomeni hanno altre spiegazioni assolutamente normali; il resto, è il risultato del sapiente e scaltro uso di trucchi e tecniche psicologiche.

La maggior parte dei sedicenti maghi, sensitivi e affini è in malafede e utilizza deliberatamente alcuni espedienti, per illudere coloro che gli si rivolgono di sapere tutto di loro, di poter prevedere il loro futuro o poter entrare in contatto con i loro cari defunti.

Un primo espediente è creare un ambiente suggestivo e un’atmosfera magica, con oggetti dal sapore esoterico e spesso con il buio, che incute già una certa inquietudine e che soprattutto serve per rendere meno visibile l’uso di eventuali trucchi!

Lucia Montesi
Lucia Montesi

Tipico di questi personaggi è l’uso di un linguaggio ambiguo e contraddittorio ma allo stesso tempo apparentemente preciso, in modo da dire tutto e il contrario di tutto: «Sei una persona disponibile e generosa in molte occasioni, ma in certe situazioni sai anche pensare al tuo benessere personale»; «Sei una persona abbastanza determinata e sicura, ma in certe occasioni sei più titubante e dubbiosa». Questo linguaggio ha molteplici vantaggi: ci azzecca sicuramente, perché il soggetto si riconoscerà molto probabilmente in una delle due affermazioni; fa leva sulla tendenza della nostra memoria ad essere selettiva, ovvero a ricordare meglio ciò che si allinea con le nostre attese e a scartare e dimenticare il resto; nel caso che una affermazione si riveli errata, ci si può sempre giustificare dicendo che, però, si era detto anche l’opposto. Tipico è anche fare complimenti attribuendo alla persona delle doti positive, lusingandola per ottenerne la benevolenza e abbassarne la capacità critica.

Il linguaggio è sempre anche molto vago, in modo che l’altro possa comunque interpretarlo in base alle proprie attese e trovarci in ogni caso un qualche riferimento personale: «Vedo che nel tuo futuro ci sarà uno spostamento» può significare un trasloco, un nuovo lavoro, un viaggio, o, se interpretato in chiave simbolica, qualsiasi cosa. «Sento la presenza di una persona anziana che veglia su di te»: chi non ha perso una qualche persona anziana cara? Così il mago buttando lì qualche elemento che statisticamente è più comune dà l’illusione di conoscere aspetti della nostra vita. Il medium in contatto col nostro caro defunto ci fa sentire un fruscio registrato e noi ci riconosciamo la voce amata, perché la nostra mente tende a reinterpretare ciò che è vago e indefinito in forme note, specialmente in base alle nostre attese e speranze.

«Ma come faceva a sapere quelle cose di me?», è l’obiezione più frequente. Semplice, gliele diciamo noi, direttamente o indirettamente. La maggior abilità di questi personaggi è proprio nel condurre la discussione dove vogliono, usando domande apparentemente innocenti. A volte usano espedienti davvero banali: se hanno il nostro nome e cognome, una semplice ricerca sui social può fruttare un bel bottino di informazioni utili. Ma anche senza sapere niente prima, essendo ottimi osservatori riescono a dedurre informazioni al momento, anche solo dai gesti, dalla postura, dal modo di vestire. Più o meno abbiamo tutti gli stessi problemi: amore, salute, denaro. Partono con qualche ipotesi da qui, e poi procedono per deduzioni in base ai feedback che gli forniamo. In sostanza, tirano  a indovinare e poi aggiustano il tiro, con una certa raffinatezza nel metodo.

Che male c’è, se uno crede a questi personaggi e magari ne trae un qualche conforto? Il male è che, nel caso siano truffatori, con crudeltà si approfittano del disagio e del dolore degli altri per un tornaconto personale. E’ anche possibile che si instauri una dipendenza da loro, fino a ritrovarsi rovinati finanziariamente ed emotivamente. Se sono in buona fede e credono davvero che le proprie capacità non siano, come in realtà sono, frutto del caso, sono anche più pericolosi per chi gli si affida, perché non si pongono limiti e mettono ancora più a rischio le persone.

Ci piacerebbe che esistesse qualcuno in grado di risolvere magicamente i nostri problemi e che possa darci le risposte che nessuno conosce, specialmente quando soffriamo molto, come durante un lutto. Ma è una illusione temporanea, pagata a caro prezzo a persone senza scrupoli. Nessun fenomeno paranormale è mai stato dimostrato scientificamente in condizioni controllate. Da più di vent’anni un premio di un milione di dollari giace in attesa di qualcuno in grado di dimostrare l’esistenza genuina di almeno un fenomeno paranormale, anche uno solo, di qualunque genere. Non solo nessuno lo ha mai vinto, ma nessuno si è neanche mai fatto avanti per provarci.

Dott.ssa Lucia Montesi
Psicologa Psicoterapeuta
Piane di Camerata Picena (AN)
Montecosaro Scalo (MC)
Tel. 339.5428950