Telemarketing, ecco come evitare le chiamate indesiderate

La Legge n. 5/2018, pubblicata in Gazzetta Ufficiale in data 3 febbraio 2018, introduce importanti novità sul Registro delle Opposizioni. Ecco quali sono e quando saranno in vigore

Il Registro Pubblico delle Opposizioni è un servizio introdotto dal 2011 a tutela del cittadino: sino ad oggi qualsiasi abbonato, il cui numero telefonico è presente negli elenchi telefonici pubblici, può iscriversi gratuitamente al Registro se non desidera essere più contattato dagli operatori di telemarketing e ricevere, dunque, telefonate a scopi commerciali o ricerche di mercato. Il limite era, appunto, il fatto che il numero fosse presente negli elenchi telefonici pubblici. L’iscrizione avviene in modo semplice tramite cinque modalità: modulo elettronico sul sito web, posta elettronica, telefonata, lettera raccomandata, e fax.

La Legge n. 5/2018, pubblicata in Gazzetta Ufficiale in data 3 febbraio 2018, introduce importanti novità. In primo luogo estende la possibilità di iscrizione nel Registro Pubblico delle Opposizioni ai numeri di cellulare e a tutti i numeri riservati, ovvero non presenti negli elenchi telefonici pubblici.

La nuova legge sarà completamente operativa dopo l’emanazione del Regolamento attuativo (ovvero l’aggiornamento del D.P.R. n. 178/2010), in cui saranno definite le modalità tecniche di iscrizione degli abbonati al nuovo Registro e gli obblighi di consultazione degli operatori di telemarketing. Pertanto i cittadini potranno esercitare il diritto di opposizione alle chiamate pubblicitarie indesiderate verso i cellulari e i numeri fissi non presenti negli elenchi telefonici pubblici verosimilmente nel secondo semestre 2018 (in seguito all’emanazione del Regolamento attuativo, che definirà anche i tempi tecnici di implementazione del nuovo servizio).

La nuova legge introduce importanti novità a tutela della privacy dei cittadini, i quali saranno effettivamente in grado di arginare il fenomeno del telemarketing selvaggio. Prima fra tutte l’annullamento dei consensi precedentemente prestati dai cittadini per finalità pubblicitarie nel momento in cui diventerà effettiva l’iscrizione nel Registro. Tale previsione punta a permettere ai cittadini di liberarsi da quelle chiamate commerciali indesiderate per cui il consenso è stato dato senza piena consapevolezza, magari per avere una tessera sconti o la carta fedeltà del supermercato. Tuttavia sarà sempre possibile successivamente autorizzare i singoli soggetti commerciali alle chiamate pubblicitarie, ma in modo consapevole.

Ecco le novità più significative:

  • possibilità di iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni di tutti i numeri telefonici, inclusi i cellulari e i fissi non presenti negli elenchi telefonici pubblici;
  • contestualmente all’iscrizione nel Registro, annullamento dei consensi al trattamento dei dati personali per fini commerciali precedentemente conferiti dai cittadini, salvo i consensi “prestati nell’ambito di specifici rapporti contrattuali in essere, ovvero cessati da non più di trenta giorni aventi a oggetto la fornitura di beni o servizi, per i quali è comunque assicurata, con procedure semplificate, la facoltà di revoca”;
  • divieto di cessione a terzi dei consensi al trattamento dei dati personali degli iscritti nel nuovo Registro;
  • divieto di utilizzo dei compositori automatici per la ricerca dei numeri telefonici;
  • potenziamento delle sanzioni, fino alla sospensione dell’attività e alla revoca della licenza in caso di mancato rispetto delle legge da parte di singoli call center;
  • obbligo per i call center di effettuare le chiamate con il numero identificabile e richiamabile o in alternativa ricorso a un prefisso specifico;
  • obbligo per i call center di verificare presso il Registro Pubblico delle Opposizioni, almeno una volta al mese, che i numeri che intendono chiamare per fini pubblicitari non siano iscritti nel Registro.

Il Governo precisa che il regolamento “estende la possibilità, per il cittadino, di negare agli operatori di telemarketing l’utilizzo dei propri dati presenti negli elenchi telefonici pubblici anche per gli invii effettuati tramite posta cartacea”. Sul testo è stato acquisito il parere favorevole dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ed è stato sentito il Garante per la protezione dei dati personali. Attraverso i regolamenti attuativi verrà resa operativa a tutti gli effetti la legge; ad oggi mancano due provvedimenti che servono per rendere definitivamente operativa la riforma entrata in vigore il 4 febbraio, a cominciare in particolare, dai prefissi unici, che servono ad identificare e distinguere le chiamate telefoniche per finalità statistiche, per pubblicità, telemarketing e comunicazione commerciale.

«Adiconsum accoglie con favore tali modifiche normative al Registro delle Opposizioni. Il Registro era stato, infatti, molto utilizzato dai consumatori, ma i benefici ricevuti non erano stati quelli che speravano – spiega Roberta Mangoni di Adiconsum Marche -. Spesso, infatti, doveva intervenire il Garante della Privacy per sanzionare le aziende o i call center scorretti, ma sempre su segnalazione del consumatore. Il Registro delle Opposizione è uno strumento che, se funzionante, consentirebbe ai consumatori una tutela effettiva nei confronti delle diffusissime pratiche commerciali scorrette e delle chiamate moleste. Verificheremo, sulla base delle segnalazioni degli utenti, se queste novità saranno risolutive».